NARNI – Saranno i giovani del quintetto di fiati dell’Orchestra internazionale di Roma a eseguire il concerto “Omaggio a Giulio Briccialdi”, in programma sabato 5 luglio, alle 19, nella Cattedrale di San Giovenale a Narni per il Festival Federico Cesi “Musica Urbis. L’appuntamento, in programma anche per la Festa del S.Patrono, si inserisce nella serie di eventi dedicata al flautista ternano a cui è stata intitolata l’anteprima del festival di musica classica organizzato dall’associazione culturale musicale Fabrica Harmonica. In particolare, il Quintetto di Fiati dell’Orchestra internazionale di Roma formato da Cecilia Quondamstefano (flauto), Simona Mancinelli (oboe), Francesco Gaffi (clarinetto), Francesco Pantaneschi (fagotto) e Andrea Marchionne (corno) eseguirà brani di Briccialdi, Bach, Cambini e Fauré.
Ideata e fondata dal maestro Antonio Pantaneschi che ne è direttore stabile dal 2009, l’Orchestra Internazionale di Roma è una sinfonica giovanile a cui i ragazzi possono accedere da inizio carriera fino all’età di 26 anni. Il Progetto Orchestra è sostenuto e coordinato dall’Ass.Fabrica Harmonica e sarà la compagine strumentale che eseguirà le produzioni sinfoniche dei Main Concerts del Festival Federico Cesi Musica Urbis, in programma dal 9 al 31 agosto. “L’attenzione che la manifestazione rivolge ai giovani – hanno detto da Fabrica Harmonica – è un aiuto concreto che offriamo ai ragazzi che vogliono intraprendere la strada del concertismo. Per questo abbiamo dedicato loro la sezione di concerti pomeridiani “FH-giovani'”.
Gli appuntamenti con la musica classica proseguono, da venerdì 4 a domenica 6 luglio, con i concerti di Casa Menotti a Spoleto che avranno come protagonisti i giovani musicisti della Civica scuola delle arti di Roma e dell’Istituto musicale pareggiato Briccialdi di Terni. Una collaborazione fortemente voluta dai direttori delle due istituzioni, rispettivamente il maestro Stefano Palamidessi e il maestro Gabriele Catalucci, dal direttore artistico del festival Federico Cesi “Musica Urbis” Annalisa Pellegrini e dal presidente della Fondazione Monini Maria Flora Monini.

Commenta per primo