Mostra di Baldicchi Tutti dieci a Palazzo Gallenga larte per migranti

Mostra di Baldicchi Tutti dieci a Palazzo Gallenga larte per migranti

I drammi dell’immigrazione in mostra a Perugia dal 10 giugno

L’evento culturale nel cuore dell’Umbria

L’Università per Stranieri di Perugia si prepara a diventare il palcoscenico di una profonda riflessione sociale e artistica. Dal 10 giugno al 2 luglio prossimi, le storiche sale di Palazzo Gallenga apriranno le porte al pubblico per ospitare l’esposizione intitolata Tutti Dieci, firmata dall’artista Marco Baldicchi. Questa iniziativa culturale, fortemente voluta e patrocinata sia dal Comune di Perugia sia dalla Comunità di Sant’Egidio, si propone di accendere i riflettori sulle più dolorose tragedie umanitarie della nostra epoca, offrendo un momento di meditazione collettiva sulle vite spezzate da conflitti armati, carestie e indifferenza globale.

L’inaugurazione ufficiale dell’evento è fissata per mercoledì 10 giugno alle ore 12:30. La cerimonia di apertura si svolgerà negli spazi espositivi del secondo piano dello storico palazzo nobiliare. Per l’occasione è prevista la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali e del mondo accademico. Prenderanno la parola il rettore dell’ateneo Valerio De Cesaris e il vicesindaco del Comune di Perugia Marco Pierini. Successivamente interverranno Cristina Galassi, stimata docente dell’Università per Stranieri di Perugia, e Luciano Morini, in qualità di portavoce della Comunità di Sant’Egidio.

Il nucleo concettuale e la memoria del giovane maliano

L’intera architettura espressiva della rassegna trova la sua genesi in un doloroso fatto di cronaca risalente al 18 aprile 2015. Durante le drammatiche operazioni di recupero successive a un naufragio al largo di Lampedusa, venne rinvenuto il cadavere di un adolescente della Repubblica del Mali, di circa quattordici anni. All’interno della fodera della sua giacca, i soccorritori trovarono una pagella scolastica accuratamente cucita dal ragazzo stesso, un documento conservato con cura estrema per dimostrare le proprie capacità e il proprio valore nel continente europeo.

Marco Baldicchi eleva questo drammatico frammento di storia a simbolo universale per dare forma a un grido silenzioso ma potentissimo. Il percorso espositivo non si limita a ricordare le vittime del Mar Mediterraneo, ma estende il proprio sguardo critico verso le attuali zone di guerra come l’Ucraina e la Striscia di Gaza, includendo i numerosi conflitti dimenticati che insanguinano diverse regioni del pianeta.

Il percorso artistico dell’autore e le collaborazioni storiche

Originario di Città di Castello, Marco Baldicchi possiede un solido bagaglio professionale nel panorama delle arti visive contemporanee. La sua evoluzione stilistica è stata segnata da sodalizi artistici di altissimo rilievo, tra i quali spiccano i legami storici con il maestro Nuvolo e con Claudio Parmiggiani.

Nel corso dei decenni, la sua produzione plastica e concettuale ha catalizzato l’interesse di esperti del settore. Il suo lavoro ha ricevuto analisi approfondite e sostegni teorici da parte di insigni storici dell’arte e curatori di rilievo nazionale come Bruno Corà, Enrico Crispolti e Saverio Verini.

L’accesso ai locali di Palazzo Gallenga per visitare la mostra rimarrà interamente gratuito per tutta la durata della rassegna. Il pubblico potrà accedere liberamente seguendo i normali orari di apertura della struttura universitaria fino alla conclusione dell’evento, prevista per il 2 luglio.

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