ll monumento al Perugino restaurato grazie al Progetto Art Bonus
ll monumento al Perugino – Il monumento ai giardini Carducci dedicato a Pietro Vannucci, noto come il Perugino, è stato restituito alla città dopo un attento restauro realizzato nell’ambito del Progetto Art Bonus. La cerimonia di svelamento del monumento ha visto la partecipazione del sindaco Andrea Romizi, dell’assessore alla cultura Leonardo Varasano e dell’assessore ai lavori pubblici Otello Numerini, insieme allo staff Art Bonus del Comune di Perugia. Presenti anche i volontari del servizio civile Virginia Duranti e Luca Corrado, la restauratrice Silvia Mossuto e le mecenati Maria Chiara e Letizia Cocchioni di Diva International s.r.l., l’azienda che ha finanziato il restauro con una donazione di 38.000 euro. L’evento ha registrato la presenza delle autorità locali, tra cui il prefetto Armando Gradone, il questore Giuseppe Bellassai e il consigliere regionale Andrea Fora.
Il restauro del monumento rappresenta un momento di grande importanza, in quanto si inserisce nelle celebrazioni per i 500 anni dalla morte del Perugino, che caratterizzeranno tutto il 2023. L’assessore Varasano ha sottolineato l’importanza del concetto di monumento come simbolo di resistenza al trascorrere del tempo. Ha inoltre evidenziato il desiderio collettivo che per lungo tempo ha animato la città di Perugia, quello di rendere omaggio al celebre pittore rinascimentale in maniera visibile e duratura. Dopo oltre due secoli di attesa, finalmente si è realizzato il sogno di avere un monumento che rappresenti un tributo artistico al Perugino. Originariamente realizzata nel 1923 e successivamente spostata nella sua attuale ubicazione, l’opera aveva subito l’incuria e il deterioramento del tempo. Oggi, grazie all’Art Bonus e alla generosità di Diva International, si celebra il risultato dell’incontro tra un’iniziativa straordinaria e la volontà di riportare in luce un monumento che rende omaggio al Perugino.
L’assessore Numerini ha fornito una panoramica dei risultati ottenuti grazie al Progetto Art Bonus, sottolineando che fino ad oggi sono stati finanziati 34 beni e recuperati 31, con una donazione totale di quasi 2,2 milioni di euro. Numerini ha voluto ringraziare i cittadini, le associazioni e le imprese, tra cui Diva International, che hanno dimostrato un sincero interesse nei confronti della città di Perugia. Ha inoltre sottolineato come l’Art Bonus stia rivelando l’esistenza di numerose aziende straordinarie che arricchiscono il territorio, oltre a offrire visibilità a una generazione di talentuosi restauratori.
La restauratrice Silvia Mossuto ha sottolineato l’impegno profuso nel complesso processo di restauro del monumento, evidenziando che l’opera non aveva mai subito interventi precedentemente. Attraverso un lavoro attento e graduale, sono stati ottenuti risultati eccellenti, restituendo alle superfici un aspetto molto simile all’originale. Mossuto ha espresso il desiderio che i cittadini custodiscano gelosamente quest’opera restaurata, preservandola per le generazioni future.
Le mecenati Maria Chiara e Letizia Cocchioni di Diva International hanno spiegato che la decisione di finanziare il restauro del monumento è nata dal desiderio di rendere omaggio alla città nel centenario dell’installazione dell’opera e nei 500 anni dalla morte del Perugino. Hanno sottolineato il loro sincero impegno nel progetto, poiché considerano l’arte come una delle più grandi espressioni dell’essere umano, che va costantemente implementata e preservata. Contribuire alla tutela del patrimonio storico-artistico di Perugia è stato un onore e un orgoglio per Diva International, che si rende disponibile a sostenere anche in futuro interventi per conservare lo stato attuale del monumento.
Il sindaco Andrea Romizi si è mostrato entusiasta del lavoro di restauro effettuato sulla statua, che ha permesso di scoprire nuovi dettagli e particolari del volto del Perugino. Ha evidenziato come il Progetto Art Bonus non solo consenta di preservare importanti beni comuni per le generazioni future, ma offra anche visibilità a talentuosi restauratori e dia l’opportunità di scoprire le numerose aziende straordinarie presenti nel territorio.
Il monumento restaurato, realizzato con pietra calcarea, travertino e bronzo, è di grandi dimensioni ed è dedicato al celebre pittore rinascimentale Perugino. La statua raffigura l’artista appoggiato a uno sgabello, con lo sguardo rivolto verso la sua città natale, Città della Pieve. Ai piedi della statua si trova una figura di genio alato che rappresenta la Pittura, in attesa di ispirazione.
L’opera, realizzata dall’artista Enrico Quattrini, fu inaugurata il 23 settembre 1923. Nel corso degli anni, il monumento ha subito diversi tipi di degrado a causa degli agenti atmosferici, dei cambiamenti stagionali, dell’inquinamento e del vandalismo. L’obiettivo principale del restauro è stato migliorare l’aspetto estetico del monumento, restituendo la sua forma originale e rendendo leggibile la sua storia. Sono stati effettuati interventi sia sulle parti lapidee che su quelle bronzee, seguendo principi di minimo intervento, neutralità chimica, reversibilità e rispetto delle intenzioni originali dell’artista.
Il monumento restaurato al Perugino è diventato un simbolo di resistenza al trascorrere del tempo e una testimonianza tangibile dell’importanza dell’arte e della cultura nella città di Perugia. Grazie all’Art Bonus e alla generosità di Diva International, l’opera può ora essere ammirata e apprezzata dai cittadini e dai visitatori, rappresentando un tributo duraturo al grande pittore rinascimentale e un segno tangibile dell’attenzione verso il patrimonio artistico della città. Il restauro del monumento al Perugino è un esempio tangibile di come il sostegno e l’interesse per l’arte possano contribuire alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale di una comunità.
Con la sua riapertura, il monumento al Perugino si unisce all’elenco sempre crescente di beni artistici restaurati grazie all’Art Bonus, dimostrando che l’impegno congiunto dei cittadini, delle istituzioni e delle aziende può portare a risultati straordinari nella salvaguardia del patrimonio culturale del nostro paese.

Commenta per primo