Memoria, identità e prospettive al centro dell’incontro pubblico
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria si prepara ad accogliere la cittadinanza in un evento di approfondimento e confronto, fissato per venerdì 5 dicembre 2025 alle ore 16:00 presso la Sala conferenze di Palazzo Brutti a Perugia. L’appuntamento, intitolato “La Soprintendenza ABAP per l’Umbria, tra memoria e identità. Cinquant’anni di tutela: percorsi, esperienze e prospettive”, intende ripercorrere la storia dell’Istituto e il suo ruolo nella difesa e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico regionale.
La giornata si articolerà in otto interventi tematici, affidati a funzionari e assistenti della SABAP Umbria, con l’obiettivo di restituire una visione complessiva del lavoro svolto. Saranno affrontati i passaggi normativi che hanno segnato l’evoluzione della Soprintendenza, le esperienze maturate sul campo e le modalità di coinvolgimento della comunità nei processi di tutela.
Dopo i saluti della Soprintendente Francesca Valentini, il programma prevede un focus sull’evoluzione giuridica e organizzativa dell’Istituto, inserito nella cornice del Ministero della Cultura che nel 2025 celebra mezzo secolo di attività. Particolare attenzione sarà dedicata alla recente istituzione della Soprintendenza Capoluogo ABAP per l’Umbria (DPCM 22 febbraio 2024), nata dall’accorpamento del Segretariato regionale e della precedente struttura ABAP. Una riforma che mira a rafforzare il dialogo con enti e cittadini, consolidando il senso di identità collettiva.
Tra i temi centrali figurano i contributi statali per la conservazione dei beni culturali, le indagini archeologiche in concessione e le attività di cantiere, con un approfondimento sul caso della Foresta Fossile di Dunarobba. Non mancheranno riflessioni sull’archeologia preventiva e sulle nuove frontiere della tutela, insieme a un’analisi dell’evoluzione dei sistemi di protocollazione ministeriale.
La chiusura sarà dedicata alle ricerche sull’Arco Etrusco di Perugia, con un percorso che intreccia storia, proprietà e vicende familiari tra XVI e XX secolo, ricostruite attraverso documenti d’archivio.
L’iniziativa, inserita nel Piano di Valorizzazione 2025, si propone come occasione unica per conoscere da vicino la memoria istituzionale della Soprintendenza e il lavoro quotidiano di chi opera per la salvaguardia del patrimonio archeologico, architettonico e paesaggistico dell’Umbria.

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