La grande classica al borgo, ben 29 concerti in corso Bersaglieri

La grande classica al borgo, ben 29 concerti in corso Bersaglieri

Sono ben 29 i concerti che si svolgeranno da domenica 26 febbraio a domenica 17 dicembre 2023 presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate e presso l’oratorio Sant’Antonio in corso Bersaglieri. E’ la stagione 2023 de “La grande classica al borgo” (VI edizione) a cura dell’associazione Porta Pesa -Borgo Sant’Antonio e di Agimus. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta venerdì 24 febbraio presso il salone di Apollo di palazzo Penna. Presenti l’assessore alla cultura Leonardo Varasano, Francesco Pinelli, presidente dell’associazione Porta Pesa-Borgo Sant’Antonio, e Salvatore Silivestro presidente e direttore artistico di Agimus. Il concerto di inaugurazione si terrà domenica 26 alle 17: in programma: “Splendori del Barocco” a cura dell’Ensemble “La melodiosa sorgente” con Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

“E’ un piacere – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Leonardo Varasano – rinnovare la presentazione del programma de “La grande classica al Borgo”, giunta alla sesta edizione, un vero e proprio caposaldo delle iniziative culturali della città reso possibile grazie alla passione ed all’impegno di Agimus e dell’associazione Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa”. L’assessore Varasano ha spiegato che il primo aspetto da cui occorre partire nell’analizzare il programma è quello sociale: si ritrova, finalmente, il piacere di stare insieme grazie a tanti appuntamenti cadenzati nel segno della bellezza e della qualità.

Il secondo tema centrale è connesso ai contenuti, ricchissimi: si parte da un concerto di apertura di grande respiro il 26 febbraio, ma si prosegue anche con incontri legati alla città ed alla storia: è il caso del concerto per la Quaresima del 2 aprile oppure a quello in programma il 25 giugno in occasione delle celebrazioni del XX giugno per finire con il concerto risorgimentale del 17 settembre legato alla celebrazione del 14 settembre e dei Bersaglieri. “In tutto questo programma, in cui spiccano prestigiose collaborazioni con varie istituzioni tra cui l’Università, mi preme sottolineare l’inclinazione che il Maestro Silivestro mette nel coinvolgere tanti musicisti, soprattutto giovani, fornendo loro una vetrina importante per farsi conoscere. Credo quindi che quella proposta sia una rassegna molto apprezzata e che può essere fruibile da tutti, non solo dai perugini”.

Il presidente dell’associazione Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa Francesco Pinelli ha fornito un bilancio dei 13 anni di vita della stessa, evidenziando che si è generata una comunità intorno alla voglia di conoscersi e di condividere una visione comune. Grazie a ciò è stato possibile recuperare luoghi molto amati dai cittadini, come la chiesa di Sant’Antonio e l’oratorio dedicato al Santo facendoli tornare all’antica bellezza. Ma la vera bellezza si raggiunge anche quando la vita e l’arte li permeano e li rendono vitali. Questo è lo spirito alla base della rassegna “La grande classica al Borgo”.

La VI edizione – ha sostenuto il maestro Silivestro – si apre nel segno di una consolidata ed intensificata collaborazione tra l’associazione Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa ed Agimus e nella condivisione di obiettivi comuni tra cui la valorizzazione della chiesa di Sant’Antonio, punto di riferimento del programma, e dell’oratorio ove si svolgerà un ciclo di concerti con protagonista la chitarra. Nei 29 concerti previsti è proposto un itinerario musicale che ripercorre l’evoluzione del linguaggio dal periodo medievale fino al novecento attraverso Rinascimento, Barocco, Classicismo e Romanticismo interessando tutti i generi. La VI edizione ripropone un ciclo di eventi di particolare spettacolarità e fascino, destinati ad una nobile causa, ossia finanziare il restauro delle quattro tele poste sulle pareti della chiesa che raffigurano i quattro evangelisti. Il progetto si chiama L’arte finanzia l’arte.

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