La Calunnia di Botticelli, arte e musica se ne parla a Perugia

Un pomeriggio di arte e musica in compagnia

La Calunnia di Botticelli, arte e musica se ne parla a Perugia

La Calunnia di Botticelli, arte e musica se ne parla a Perugia

Chi non conosce la Calunnia di Botticelli (1495), l’opera a tema allegorico del pittore Alessandro Filipepi detto Sandro Botticelli (Firenze 1445-1510) conservata presso la Galleria degli Uffizi di Firenze, può partecipare ad un incontro tra arte e musica in programma per domani, sabato 30 novembre 2024 alle ore 17:00 alla Sala Raffaello di Sina Brufani (Piazza Italia, 12).

di RitaPaltracca

La Calunnia di Botticelli, arte e musica se ne parla a Perugia
La Calunnia è un dipinto a tempera su tavola dalla composizione particolare, da leggersi da destra verso sinistra, raffigura un re in trono che compie un gesto imperioso di giudizio verso un uomo seminudo trascinato al suo cospetto. Il re ha le orecchie d’asino, come quelle inflitte dal dio Apollo al re Mida per avere mal giudicato una disputa. Nel dipinto, il sovrano è consigliato da due leggiadre figure femminili, personificazioni dell’Ignoranza e del Sospetto. La vittima indifesa è trainata per i capelli da un’avvenente donna che porta una fiaccola da identificare con la Calunnia, che è anche il tema principale dell’opera. Il soggetto è ispirato al mondo antico greco-romano trova rispondenza nella quinta scenografica che accoglie la scena, un porticato affacciato sul mare, ornato da statue, rilievi e fregi scultorei. Le figurazioni che ornano l’architettura rappresentano personaggi e storie tratte dalla mitologia, dalla Bibbia e dalla letteratura medievale, ed il loro significato in questo contesto rimane ancora oggi controverso, espressione della raffinata cultura del committente e dell’ambiente fiorentino alla fine del XV secolo. Alla esecuzione partecipò forse un collaboratore di Botticelli, Bartolomeo di Giovanni (Firenze 1458-1501).

Il pomeriggio avrà una duplice veste di arte e musica generando una binomio unico e indissolubile.  Il tema della calunnia, inganni e ingiustizia nell’arte avrà il seguente svolgimento:

 

  • Il benvenuto e i saluti
    M° Walter Attanasi, Direttore Artistico, considerato uno dei più interessanti direttori d’orchestra oltre che direttore di Umbria Music Fest International e Italia Arte Fest.I saluti
     dott.ssa Adelaide Di Basilio, Presidente dell’Associazione Penelope Umbria onlus odv
    L’Associazione Nazionale delle Famiglie e degli Amici delle persone scomparse si è costituita nel 2002 per dare sostegno a tutte le persone che si ritrovano catapultate nel limbo della scomparsa di un proprio parente o amico.  Da poco la presidente è stata insignita di un premio a livello internazionale a Montecitorio nell’ambito della IX edizione “Standout Woman Award” per l’impegno offerto.
  • Figure femminili nell’arte pittorica – presentazione ed esposizione delle opere dell’artista Giovanna Romano, (Siena, 1976), madre fiamminga e padre salentino, è una giornalista professionista laureata in storia del Giornalismo all’Università degli Studi di Siena, si occupa di progetti di cooperazione internazionale in Africa ed è stata socia fondatrice e presidente della Puerto Seguro Onlus. Appassionata di arte, e per colpa della pandemia – come lei stessa dichiara – apre una galleria delle foto sul telefono cellulare, scegliendo di mano in mano in quale luogo fare un viaggio con la mente e con il cuore. E da lì a mettere quei panorami su tela è stato un attimo, apre un profilo Instagram @pandemic_art  per condividere con altri la passione per l’arte.La moderatrice dell’incontro sarà Francesca Cencetti, appassionata di arte oltre che un’Artista. 
  •  “La Calunnia” di Sandro Botticelli – relatrice: prof.ssa Marilena Fiori (la prof dei colori). Una lettura iconografica ed iconologica del celebre dipinto del pittore fiorentino.  Marilena Fiori, storica dell’arte, studiosa della simbologia del colore, ricercatrice e divulgatrice culturale, ha sempre cercato le modalità più opportune per diffondere contenuti storico-artistici in contesti meno “toccati” dall’arte. Da qui, il desiderio di insegnare in istituti tecnici e professionali, in cui la Storia dell’Arte trova pochissimo spazio all’interno della programmazione disciplinare.La sua missione è tutta volta a togliere limiti e freni al “diritto alla bellezza” dando vita a progetti come “I colori della comunicazione”, “Il linguaggio del colore” e “La visione del colore: uno sguardo sull’universo cromatico” che svolge da anni nelle scuole in cui insegna. Nel 2025 è in uscita il libro “La prof dei colori”, titolo suggerito dall’appellativo affettuoso con cui la chiamano i suoi studenti, un viaggio nella bellezza palese e nascosta che unisce arte e colore in cui è riassunta la sua esperienza culturale, professionale e personale con il mondo del colore.

A seguire la musica che ci allieterà nel piacevole incontro, accompagnati da Gioia Pucci, soprano e Cesare Goretta, al pianoforte con le seguenti Arie:

Wolfgang Amadeus Mozart “Giunse alfin il momento
Deh vieni, non tardar”
dall’opera Le Nozze di Figaro

Vincenzo Bellini “Eccomi in lieta vesta
Oh! quante volte“ dall’opera I Capuleti e I Montecchi

Giacomo Puccini ”O mio babbino caro“
dall’opera Gianni Schicchi

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*