Jeffrey Grice incanta Palazzo della Corgna al Festival di Musica Classica

Jeffrey Grice 2 (umbriajournal.com by AKR) CASTIGLIONE DEL LAGO – Un concerto di altissimo livello ieri sera al IX Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago. Jeffrey Grice, neozelandese di Christchurch ma ormai francese d’adozione, è un musicista “performer” che incanta, arrecando benefici all’opera che esegue, conducendola al massimo delle sue possibilità espressive: egli ne sviscera la natura più profonda e la porta per così dire, a maturazione. Grice ha eseguito mirabilmente per il pubblico castiglionese prima la “Sonata n° 2 in Si minore” op. 64 di Dmitrij Shostakovich e poi la “Sonata n° 3 in Si minore” op. 58 di Frédéric Chopin. Il pubblico castiglionese, sempre attento e competente, ha profondamente apprezzato la grande espressività di Grice, che ha suonato come se le note fossero sospese in aria, senza peso, catturate e poi riprodotte, come se la musica “fluisse” dal suo corpo.

Nato a Christchurch in Nuova Zelanda nel 1954, Jeffrey Grice ha studiato lingue e musica presso l’Università di Auckland. Ha poi proseguito gli pianoforte studi a Parigi, ottenendo la Licence de Concert de l’Ecole Normale Supérieure de Musique. Residente in Francia, Jeffrey Grice si esibisce regolarmente in tutta Europa come solista e musicista da camera. Nel 1999 ha ricevuto il prestigioso “Ufficiale dell’Ordine delle Arti e delle Lettere” dal governo francese per i servizi nel campo della musica.

Ha ricevuto importanti elementi e influenze formative in un anno trascorso in Israele con Enrique Barenboim e dal “coaching” di Charles Rosen e Florencia Raitzin-Legrand. Jeffrey Grice ha suonato prime esecuzioni assolute di opere di Jenny McLeod (Tone Clock Pezzi) e Nigel Keay (Il ballerino conduce la processione). Ha inciso in Europa per “Calliope”, “Erato” e “Integral Classice”, mentre in Giappone per la “Sony Classical Records”, “Cosmo Village” e “JVC”.

 

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