Gubbio No Borders festival, il gran finale è con la P-Funking Band

La P-Funking Band al Trasimeno Blues Festival 2012

(umbriajournal.com) GUBBIO – Sarà la P-Funking Band a chiudere l’edizione 2013 del Gubbio No Borders festival. Lunedì 26 agosto, alle 21.30, la marching band fondata e diretta dal trombettista Riccardo Giulietti proporrà il proprio inconfondibile show tra funk, blues, dance e afrobeat al Chiostro di San Pietro. L’appuntamento sarà anche un’occasione per celebrare il legame che da sempre unisce i funkers vestiti di arancione con la Città dei Ceri, vista la nutrita pattuglia di eugubini presente nell’organico della Band. Una festa “in casa”, quindi, per i giovani musicisti umbri, protagonisti di un’estate ricca di soddisfazioni e successi. In queste settimane, infatti, la P-Funking Band ha messo più volte i propri ottoni al servizio di Max Gazzè, per rileggere in un’inedita versione marching pop alcuni dei suoi successi (in particolar modo la hit sanremese Sotto Casa e la celeberrima Una musica può fare). Un incontro, quello tra il bassista, cantante e autore e i fiati perugini nato quasi per caso, sul palco della popolare trasmissione Radio2 Social Club di Luca Barbarossa. E da lì, poi, replicato a Roma, Milano, Perugia e Vallerano.

Oltre a Gazzè, la band ha anche avuto modo di esibirsi insieme al Maestro dell’Afrobeat Ebo Taylor. Con lui, a Città della Pieve per il Trasimeno Blues Festival, i funkers hanno proposto una lunga e incendiara jam session sulle note del successo di Taylor Ayesama. Un periodo eccezionale, quindi, che arriva a coronamento di un’intensa attività live che vede la P-Funking Band ormai ospite fissa dei più importanti festival italiani – jazz e non solo – senza disdegnare exploit in terreni più pop e mainstream, come la straordinaria partecipazione nel 2012 al Concertone del Primo Maggio di Roma. Agli 800 mila di piazza San Giovanni i funkers hanno offerto un saggio del campionario P-FB: riletture dell’Inno d’Italia e di Bella Ciao, inframezzate da un medley di pezzi del repertorio della Band.

Vale a dire sperimentazione, creatività, talento e dedizione. Un mix che, oltre che dal vivo e sul canale youtube della Band, molti hanno potuto conoscere a gennaio anche durante la prima serata di Rai 1. La rilettura in chiave funk-rock della popolare sigla del Tg1 (con annesso video in stop motion), non è infatti passata inosservata alla redazione di viale Mazzini: il giorno dell’Epifania troupe e giornalista hanno così raggiunto la Band in sala prove, per intervistare i ragazzi e vederli all’opera dal vivo.

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