GRANDE SUCCESSO A PONTE SAN GIOVANNI PER “FASHION CONTEST”

fashion contest1(UJ.com 3.0) PERUGIA Nei momenti in cui la crisi economica diventa insostenibile, c’è chi si arrende e abbassa la saracinesca e chi, invece, decide di reagire. Una sorta di stanza buia, dove basta un fiammifero per riaccendere la luce della speranza e non ritrovarsi più soli. E’ quello che da qualche mese a questa parte sta accadendo a Ponte San Giovanni, con alcuni commercianti del territorio a fare da traino verso un movimento volto a testimoniare come alcune attività imprenditoriali vogliono ribellarsi di fronte alle paure della “morsa economica”. Questo spirito è stato tradotto in un evento, “Fashion Contest”, che lo scorso 22 settembre su iniziativa di sei imprenditrici locali ha raccolto talmente tanti successi, che la replica si è resa quasi necessaria. Solo che dietro all’idea e allo spirito di iniziativa di Alba Barbarossa, coadiuvata dalla collega Jennifer Auddino, si sono mossi un altro centinaio di commercianti locali, dei più disparati settori, dalla ristorazione all’abbigliamento, passando per l’ottica la bigiotteria e i generi alimentari. Così domenica 17 novembre il sindaco Boccali ha dovuto fare un’ordinanza per chiudere parte di via Manzoni e permettere di dare vita alla seconda edizione di “Fashion Contest”. Un pomeriggio caratterizzato da sfilate di adulti e bambini, da balli, musica e divertimento, dove ogni negoziante ha contribuito fornendo alcuni prodotti del proprio settore, con tanto di rinfresco finale. Un successo di adesioni e di pubblico, visto che circa mille persone hanno dedicato un paio d’ore del proprio pomeriggio e reso omaggio all’iniziativa dei commercianti;  che per gli stessi è diventato un modo per mettersi nuovamente in vetrina e sentirsi meno soli di fronte alle problematiche economiche della quotidianità. “L’unione fa la forza – ci tiene a sottolineare una della organizzatrici, Alba Barbarossa – e noi commercianti di Ponte San Giovanni insieme vogliamo reagire alla crisi. Il successo di questo evento non è merito di una sola persona ma di un gruppo di imprenditori che hanno sposato insieme una causa e partecipato alla realizzazione di un evento da ricordare. C’è qualcuno che è già pronto a realizzarne un altro e forse a breve organizzeremo anche una vera e propria associazione”.   

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*