PERUGIA – Giornata di pulizie, questa mattina, a Perugia in via del Piscinello. Obiettivo la Chiesa di San Bendetto. L’iniziativa, cui ha partecipato anche l’Associazione “Perugia, ieri, oggi, domani e tanti cittadini, porta la firma dell’architetto Michele Bilancia, non nuovo ad iniziative di questa portata. La Chiesa, in sostanza, è quella che si sviluppa su tre livelli e da via del Piscinello arriva fino alla piazzetta del Drago. Il luogo di culto letteralmente prigioniero di piante rampicanti. L’architetto Bilancia ha a cuore tutti quei luoghi che appartengono alla storia antica di Perugia. All’operazione ha partecipato anche l’assessore alla cultura di Perugia, Maria Teresa Severini. “Stiamo cercando di recuperare l’esterno e l’interno della Chiesa – spiega Severini -, la situazione è abbastanza deprimente.
Stiamo operando con due squadre. L’esterno lo stiamo ripulendo dall’edera che rischia di tirare giù la parte superiore”. L’assessore dice che “la piano piano stiamo rivedendo la facciata”. Una facciata che, per altro, è composta da più strati. Le due squadre hanno lavorato sotto la pioggia battente. “Sì – afferma Maria Teresa Severini -, nonostante la pioggia, siamo qui di domenica mattina, tutti volontari, e ripuliamo la Chiesa da rovi e da quintali di guano. Stiamo, ovvio, attentissimi a non danneggiare la struttura”. Così com’è questo antico luogo di culto non è utilizzabile.
“Ci sono – spiega l’assessore – degli scavi interrotti e non c’è pavimentazione, almeno in una parte. Ci sono, però, tanti mattoni messi da un lato e forse un tempo si è anche pensato di poterla recuperare”. Il fine è quello di restituire, almeno all’evidenza, alla città questo luogo. “Eravamo in pochi – racconta l’assessore -, ma il numero sta crescendo e devo dire che se queste operazioni si potessero fare anche altrove sarebbe una bella cosa”. Severini afferma che questo significa “voler bene a Perugia”. L’assessore mette subito in chiaro una cosa: “Non c’è protagonismo in tutto questo, ma stiamo qui tutti a sudare e ad impregnarci di polvere”.
Come scritto, l’iniziativa porta la firma dell’archetto Michele Bilancia. “E’ un’operazione di presa di coscienza – di dice il professionista -, ciò che facciamo cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni e chi ama la città, alle tematiche del recupero”.
Da anni l’architetto Michele Bilancia si occupa e preoccupa delle mura etrusche della Città. “Per le mura etrusche – sottolinea – ho combattuto battaglie inenarrabili per farle riemergere nella memoria di noi perugini. Se oggi c’è un po’ di attenzione a questo monumento e alle potenzialità che esso riesce ancora ad esprimere nella nostra Perugia, penso si debba ai tanti anni che anche ‘Radici di Pietra‘ ha combattuto per puntare i riflettori su questo tema. Tant’è – annota – che da questo è nato l’impegno per l’Unesco. Da questo sta nascendo l’impegno per fare di Perugia ‘Città Murata d’Europa’. Tutta una serie di focus mentali – conclude – capai di rinverdie la memoria delle nostre origini”.
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