Festival Orvieto Musica, domenica concerto a San Francesco

orchestra conservatorio inaugurazione 2ORVIETO – Domenica 1 giugno, alle 16.30, il Festival Orvieto Musica e Cultura aprirà un altro scrigno storico ed artistico di Orvieto, l’antica chiesa di San Francesco (XIII secolo, consacrazione 1266), per ospitare il concerto dell’Orchestra del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, diretta dal maestro Massimiliano Carlini, dal titolo “Contrasti”. L’ingresso è gratuito.

La formazione salernitana darà inizio al concerto con l’esecuzione di “Fratres” per archi e percussioni di Arvo Pärt, il compositore estone di musica contemporanea legato al minimalismo. Il viaggio in note proseguirà con la Sinfonia n. 82 “L’orso” di F. J. Haydn, per poi proporre Walt Disney Movie Suite (AA.VV. ), Violentango e  Milonga de l’Asuncion di Astor Piazzolla ed infine Bohemiam Rapsody, pezzo scritto da Freddie Mercury per il quarto album studio dei Queen, A Night at the Opera, del 1975.

Per il Festival Orvieto Musica e Cultura, l’evento organizzato dall’associazione “Orvieto Musica e Cultura” con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, dell’Opera del Duomo, il patrocinio del Comune di Orvieto, la collaborazione del Teatro Mancinelli e della Diocesi di Orvieto-Todi, l’appuntamento di domenica pomeriggio si propone anche come un’occasione per conoscere ed ascoltare le formazioni presenti all’interno dei Conservatori italiani.

“Il contrasto tra toni chiari e scuri si riflette nel programma scelto per questo concerto in cui i contrasti non si riferiscono solamente alle epoche ma anche allo stile, al messaggio intrinseco che ogni brano vuole comunicare all’ascoltatore, alla caratteristica compositiva degli autori – scrive nella presentazione il maestro Massimiliano Carlini – Avvicinare nella stessa serata un compositore contemporaneo, con la sua caratteristica tintinnabulazione, come Arvo Pärt a F.J. Haydn, con la spumeggiante, solare sinfonia “L’Orso”, sembra azzardato ma molto interessante è lo stile dei due compositori, in cui il “contemporaneo” fa in modo di scrivere musica con pochi elementi, cercando armonie e colori arcaici, mentre il “classico” infarcisce la scrittura di temi popolari, felici contrappunti, orchestrazione con colori sgargianti”.

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