Festival Green Music Plus porta armonia in Umbria

Festival Green Music Plus porta armonia in Umbria

Borghi umbri diventano palcoscenici di arte e natura

Il Festival Internazionale Green Music Plus, ideato e diretto dal maestro Maurizio Mastrini, apre una nuova settimana di appuntamenti che intrecciano musica, paesaggio e comunità. La manifestazione, recentemente riconosciuta dal FUS – Fondo Unico per lo Spettacolo, consolida il proprio ruolo nel panorama culturale nazionale, confermando la vocazione alla valorizzazione del territorio e alla promozione di un modello artistico fondato sulla sostenibilità.

Dal 13 al 16 novembre, il cartellone propone quattro serate in borghi e chiese dell’Umbria. Giovedì 13 novembre a Passignano sul Trasimeno, nella Chiesa dell’Oliveto, si esibisce il Ghost Trio, formazione sperimentale che esplora sonorità contemporanee. Venerdì 14 novembre, alle 18:00, lo Spazio Teatro Excelsior di Bettona ospita il duo composto da Paola Caldarella al sax e Cristina Gianino al pianoforte, con un repertorio che attraversa minimalismo e nuove scritture. Sempre il 14 novembre, alle 21:00, la Chiesa Parrocchiale di Montegabbione accoglie il Classic Ten Strings Duo, formato da Alessandro Zucchetti (chitarra) e Mauro Businelli (violoncello), interpreti di un dialogo raffinato tra corde e armonie.

Sabato 15 novembre, alle 21:00, il Teatro San Filippo Neri di Montegabbione diventa palcoscenico dello spettacolo “I Love Italy”, con la voce di Sabrina Gasparini, il violino di Gentjan Llukaci e il pianoforte di Alessandro Di Marco, in un omaggio alla tradizione musicale italiana. Domenica 16 novembre, alle 21:00, il Plesso Polifunzionale di Sellano ospita il quartetto guidato da Stefano Maffizzoni, che presenta un programma originale concepito per l’occasione.

Ogni evento si svolge in contesti architettonici e ambientali di grande suggestione, coerenti con l’anima del festival, che unisce musica, natura e arte, creando un ponte tra artisti e comunità locali. La scelta dei luoghi non è casuale: borghi medievali, chiese storiche e teatri di provincia diventano scenari capaci di amplificare l’esperienza sonora e di restituire al pubblico un senso di appartenenza.

Il festival si distingue per la capacità di trasformare la musica in un veicolo di coesione sociale, favorendo l’incontro tra linguaggi diversi e generazioni. La direzione artistica di Mastrini punta a un equilibrio tra innovazione e tradizione, con l’obiettivo di rendere l’Umbria un laboratorio culturale aperto e inclusivo. La settimana musicale rappresenta dunque un tassello importante nella costruzione di un percorso che mira a consolidare il legame tra arte e territorio, offrendo al pubblico non solo concerti, ma esperienze immersive che celebrano la bellezza dei luoghi e la forza della creatività.

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