✍ I Racconti – E’ tempo di Nozze di diamante per “Frate indovino”

Ne ha fatta di strada il calendario-almanacco di padre Mariangelo da Cerqueto

E' tempo di Nozze di diamante per "Frate indovino"

✍ I Racconti – E’ tempo di Nozze di diamante per “Frate indovino”

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Il calendario di Frate Indovino festeggia quest’anno le … Nozze di diamante, cioè i suoi primi 75 anni anni. Ne ha fatta di strada il calendario-almanacco di padre Mariangelo da Cerqueto (frazione del Comune di Marsciano), al secolo Mario Budelli, che ebbe l’idea di crearlo e di stamparlo nella Grafica Salvi di Perugia, in duemila copie nell’anno 1946. Il primo numero, sedici pagine in bianco e nero (l’Italia era appena uscita dalla terribile Seconda guerra mondiale, che aveva portato lutti e devastazioni), uscì come supplemento della “Voce Serafica” pubblicazione dei Cappuccini Umbri.

E andò incontro ad un successo imprevisto ed imprevedibile, visto che i Cappuccini avevano pubblicato negli anni precedenti la Prima guerra mondiale (dal 1912 al 1915, a firma di padre Costanzo da Perugia: ancora un perugino, dunque) un altro calendario (dal titolo “Barba Bianca”). Forse i frati cappuccini avevano ereditato, in qualche misura, le capacità divinatorie degli aruspici etruschi, famosi e ascoltati nella Roma Repubblicana ed in quella imperiale, non solo in Umbria ed in Tuscia…

A parte le battute, la simpatia popolare per “Frate Indovino” risultò tale che l’anno dopo il calendario-almanacco venne stampato in due colori e in 32mila copie. L’avvicinamento dei termini “Frate” e “Indovino” non trovò tuttavia unanimi consensi all’interno dell’Ordine: un ossimoro ritenuto troppo stridente (sacro contro profano), troppo sconveniente, tanto che fu vietata formalmente la stampa del calendario del 1951. Solo per un “escamotage” la pubblicazione uscì (a nome di un editore che si accollò ogni responsabilità).

L’Ordine religioso, comunque, tornò subito sui suoi passi e per l’edizione successiva – 1952 – si sfornò una tiratura di duecentomila copie, stampata addirittura in quattro colori. Ormai “Frate Indovino” – con i suoi consigli per il mondo agricolo, per le famiglie, per le indisposizioni più comuni, con la citazione dei santi del giorno e dei più succosi proverbi popolari – aveva preso il largo nel favore della gente e non solo in Umbria, ma in tutta Italia. Da nord a sud. E nel 1985 si passò dalle 16 pagine dei primi tempi ad una foliazione ancora più ricca: 20 pagine. Un arricchimento significativo per restare nelle grazie dei lettori.

Addirittura in certe annate si é superata la tiratura di cinque milioni di copie…Dalla morte di padre Marinangelo da Cerqueto (avvenuta il 15 novembre 2002) il timone é passato nelle mani di don Mario Collarini, che ha seguito, sostanzialmente, la strada indicata e tracciata dal suo predecessore. Buon compleanno, dunque, a “Frate Indovino”, mille di questi giorni e “ad maiora”.

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