Dietro la maschera… noi”: la voce delle detenute si libera attraverso la poesia

Dietro la maschera... noi": la voce delle detenute si libera

Dietro la maschera… noi”: la voce delle detenute si libera attraverso la poesia

Un volume emozionante dà spazio alla creatività delle detenute, esprimendo sentimenti di speranza, dolore e libertà

La presentazione del libro “Dietro la maschera… noi”, curato dall’associazione “Nel nome del rispetto” e pubblicato da Cesvol Umbria, ha animato il Nuovo Complesso Penitenziario di Perugia con un messaggio potente: “Ci siamo anche noi”. Questo grido, permeato di significato e determinazione, ha risuonato durante l’evento, sottolineando l’importanza di dare voce alle esperienze e alle emozioni delle detenute.

Il volume, nato da un corso di scrittura creativa condotto da Francesca Gosti dell’associazione “Nel nome del rispetto”, rappresenta un’opportunità unica per le detenute di esprimere se stesse attraverso poesie e racconti. Il progetto, attivo da otto anni, si propone di coinvolgere le detenute in percorsi creativi che offrano un momento di libertà all’interno delle mura carcerarie.

Francesca Gosti, curatrice del corso, sottolinea l’importanza di includere le detenute nel dialogo sulla risocializzazione, evidenziando il potere trasformativo della creatività. Le parole diventano strumenti di espressione e speranza, consentendo alle detenute di affrontare la loro realtà e immaginare un futuro migliore.

La direttrice del carcere, Antonella Grella, enfatizza l’importanza del coinvolgimento della comunità esterna nel processo di reinserimento sociale, riconoscendo il valore dei volontari come parte integrante di questo percorso. Invita le detenute a cogliere le opportunità di contatto con l’esterno per costruire un futuro positivo.

Erika Borghesi, consigliera provinciale, elogia l’iniziativa come un’opportunità di arricchimento per tutti i partecipanti, evidenziando il potere delle parole nel toccare il cuore dei lettori. Riconosce il lavoro intenso e appassionato delle detenute e augura loro una nuova occasione di vita.

Il volume, presentato come parte della collana “Liberi di pensare, pensieri e parole dal carcere” ideata da Cesvol Umbria, si articola attorno a tre tematiche principali: l’amore, i luoghi del cuore e il dolore. Emozioni trasformate in versi, frutto di un lavoro di squadra durato circa un anno.

Durante l’evento, le detenute hanno letto alcune poesie e racconti contenuti nel volume, evidenziando la potenza della scrittura nel dare voce alle loro esperienze. Le note musicali degli Across the Blues hanno aggiunto un tocco di magia all’atmosfera, regalando momenti di spensieratezza e allegria.

La partecipazione attiva del personale penitenziario e del responsabile dell’Area giuridica pedagogica ha sottolineato l’importanza di coinvolgere tutti gli attori coinvolti nel processo di risocializzazione.

In conclusione, il libro è stato consegnato alle autrici protagoniste del corso di scrittura, accompagnato da un augurio di rinascita e speranza. Il ricavato del volume sarà devoluto in beneficenza, confermando l’impegno dell’associazione “Nel nome del rispetto” nel sostenere progetti di inclusione sociale.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*