Carsulae, via al grande progetto di valorizzazione

Carsulae, via al grande progetto di valorizzazione

A Terni, +300% di visitatori nel primo semestre 2025

L’Area archeologica di Carsulae si prepara a vivere una nuova stagione di rilancio grazie a un progetto di riqualificazione frutto della collaborazione tra Comune di Terni, Musei nazionali dell’Umbria, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e Università di Perugia.

Con la delibera n. 188 del 26 giugno 2025, il Comune di Terni ha concesso in comodato d’uso gratuito il Centro visita e documentazione “Umberto Ciotti” ai Musei nazionali dell’Umbria, dando ufficialmente il via al piano di valorizzazione del sito. Il progetto è sostenuto da 2 milioni di euro del Ministero della Cultura, nell’ambito dei Grandi Progetti Beni Culturali, con la Fondazione Carit che ha supportato l’iniziativa.

Il piano d’azione prevede due direttrici principali: da un lato la tutela e conservazione del parco archeologico, con la realizzazione di una nuova copertura per i mosaici della domus – che verranno finalmente resi visibili al pubblico – e dall’altro il potenziamento della fruizione turistica e scientifica del sito, attraverso un completo riallestimento museografico del Centro visite. Il progetto è coordinato dal prof. Paolo Belardi dell’Università di Perugia e punta a rendere Carsulae un polo permanente di studio e divulgazione sulla romanizzazione dell’Umbria. I primi risultati sono già visibili: oltre 25.000 visitatori hanno varcato i confini del sito nel secondo trimestre del 2025, un incremento quadruplicato rispetto al 2024, dimostrando quanto un modello di gestione integrata possa diventare motore culturale ed economico per il territorio.

«Restituire centralità a Carsulae significa riconoscere l’identità culturale profonda del territorio ternano», ha dichiarato Costantino D’Orazio, direttore dei Musei nazionali dell’Umbria. Sulla stessa linea l’assessore alla cultura Michela Bordoni, che ha sottolineato come «la cultura si costruisca con le idee, ma si consolidi con la capacità di renderle concrete».

Infine, Emiliano Strinati, presidente della Fondazione Carit, ha confermato il costante impegno nella valorizzazione di Carsulae e la volontà di sostenere future progettualità in collaborazione con gli enti coinvolti.

Carsulae si conferma una delle eccellenze archeologiche umbre, pronta a rilanciare il proprio ruolo culturale e turistico umbro e  nazionale.

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