Antonio Biasiucci espone al Castello di Postignano fino al 20 luglio

Antonio Biasiucci espone al Castello di Postignano fino al 20 luglio

Il fotografo innovativo e contemporaneo

di RitaPaltracca

Nel suggestivo scenario del Castello di Postignano, borgo umbro restaurato e sospeso nel tempo nel cuore della Valnerina è in corso fino al 20 luglio la mostra “Anamorfòṡi” di Antonio Biasiucci, fotografo contemporaneo. L’esposizione, curata da Arianna Catania, si inserisce nella 13ª edizione della rassegna culturale “Un Castello all’orizzonte” con eventi di vario genere che avvolgono l’estate in corso. La mostra è visitabile ogni giorno dalle 10 alle 20 con ingresso gratuito e si trova collocata nell’appartamento “Sabbioneta”.

Il titolo evoca una dichiarazione d’intenti. In greco antico, “Anamorfòṡi” indica una trasformazione, un cambiamento di forma. Ed è proprio la metamorfosi visiva il cuore pulsante della mostra. Un invito a ripensare il nostro rapporto con le immagini, con ciò che vediamo o crediamo di vedere. Biasiucci, ci guida lungo un percorso in cui l’apparenza si dissolve e la materia fotografata si trasforma, sfidando i limiti della percezione.

Antonio Biasiucci espone al Castello di Postignano fino al 20 luglio
foto:Corpo-ligneo-2021-Antonio-Biasiucci

Le sue opere, rigorosamente in bianco e nero, sono dense, materiche, misteriose. Oggetti quotidiani — crani, pani, mozzarelle, tronchi — vengono sottratti alla loro funzione originaria. Sospesi in uno spazio astratto, sembrano relitti lunari, forme aliene, memorie fossili. Il pane, archetipo di nutrimento, diventa materia primordiale; il cranio, simbolo di morte, si fa frammento di universo; il tronco, vita vegetale, si dissolve in pura energia visiva.

La luce non è solo un mezzo tecnico, ma la vera protagonista della scena. Nelle sue immagini, nulla è fermo, nulla è chiaro, nulla è definitivo.

Come spiega la curatrice Arianna Catania – «non si tratta di semplici oggetti fotografati, ma di emersioni simboliche, in cui la materia si contamina con l’astrazione, la realtà con il sogno». Il potere dell’arte di Biasiucci ci conduce oltre la superficie, in un altrove dove il visibile si fa invisibile, e viceversa.

L’Artista è nato a Dragoni (Caserta) nel 1961, vive e lavora a Napoli, dove insegna “Fotografia come linguaggio artistico” all’Accademia di Belle Arti. La sua lunga carriera è segnata da una costante indagine sulle radici culturali del Sud, che si è progressivamente evoluta verso una riflessione più ampia, quasi metafisica, sull’esistenza e sulla transitorietà. Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di istituzioni prestigiose, dal MAXXI al MADRE, dai Musei Vaticani alla Bibliothèque Nationale de France. Ha esposto alla Biennale di Venezia e in numerosi musei internazionali, ricevendo premi come l’“European Kodak Panorama” ad Arles e il “Premio Bastianelli”.

Per maggiori info: www.castellodipostignano.it

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