Alba Francese alla X Edizione de I Concerti dell’Alba, il17 agosto 2025, alle ore 6.20
La più dolce delle promesse si rinnova ogni mattino, allo spuntare del sole. Il miracolo di un nuovo giorno che sboccia è la pagina bianca dove poter scrivere una nuova storia; la luce tersa dove provare a dipingere gli orizzonti del desiderio.
Da dieci anni ormai, UmbriaEnsemble offre alla città di Perugia un risveglio speciale, insolito per una città: il risveglio con la grande Musica nel punto panoramico più bello da dove poter ammirare il sole che sorge, le soleil levant. Ed è proprio l’ispirazione impressionistica – dal celebre dipinto di Claude Monet Impression, soleil levant, eponimo d’un intero movimento culturale, prima ancora che artistico – ad aprire, domenica 17 agosto 2025, l’edizione del decennale de I Concerti dell’Alba di UmbriaEnsemble, sulla Terrazza del Mercato Coperto di Perugia.
Maurice Ravel, di cui si celebra quest’anno il 150° anniversario della nascita, e che insieme a Claude Debussy è considerato figura centrale dell’impressionismo musicale (sebbene entrambi i musicisti respingessero quest’etichetta), sarà protagonista del Concerto all’alba delle ore 6.20, con il Quartetto d’Archi di UmbriaEnsemble (Angelo Cicillini, Violino I; Cecilia Rossi, Violino II; Luca Ranieri, Viola; M. Cecilia Berioli, Violoncello) che eseguirà l’unica composizione di Ravel per questo organico. Un capolavoro giovanile creato ad un decennio di distanza dall’analogo Quartetto di Debussy, al quale formalmente Ravel si richiama, dandone tuttavia una lettura decisamente personale, dove il fluire delle forme si innerva piuttosto nella direzione di una chiarezza geometrica dal sapore elegantemente neoclassico.
Alle nuages, alle pluies e nuits debussiane, Ravel preferisce la luce del giorno, magari quella delicata di un’alba che sembra aprire serenamente con un tema pentatonico il primo movimento del suo Quartetto in Fa; o quella intensa e viva del mezzogiorno, che brilla sul Vif et Agité finale, dove la struttura ritmica quinaria è così ben definita, pur in tutte le sue varianti, da far dimenticare le suggestioni impressionistiche per un colore, un timbro, un’atmosfera vaga.
Il superamento dell’impressionismo sarà completo con Darius Milhaud. Temperamento e stile sentimentale ma antiromantico; sanguigno, ironico, aggressivo, eccentrico e anticlassico, Milhaud prende le distanze tanto dalle geometrie raveliane quanto dalle evanescenze debussyane; è artista solare e mediterraneo, amante del colore e delle forme ben delineate. Non a caso la sua prima passione giovanile fu proprio – riproponendo un modello di reciproca influenza tra pittura e musica che fu tanto caro agli Impressionisti – per la pittura di Paul Cézanne.
E In ricordo di Paul Cézanne, Milhaud scrisse appena ventenne il suo primo Quartetto per Archi, op. 5. Nel corso della sua lunga e prolifica carriera di compositore, ne scriverà altri diciassette, oltre a centinaia di varie altre composizioni. Questa prima prova, tuttavia, conserva intatto il fascino e l’energia di un esordio, la freschezza di qualcosa di nuovo.
Il sapore di una nuova alba, che il pubblico potrà vivere a Perugia, sulla Terrazza del Mercato Coperto, domenica 17 agosto 2025 alle 6.20, in un’esperienza dove il sorgere del sole e la grande musica si incontrano.

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