Akram Khan inaugura la stagione danza del TSU in Umbria

Akram Khan inaugura la stagione danza del TSU in Umbria

Chotto Desh apre spettacoli tra tradizione e danza contemporanea

La stagione della danza del Teatro Stabile dell’Umbria prende il via con un evento internazionale di grande richiamo. Akram Khan, tra i più influenti coreografi mondiali, presenta Chotto Desh sabato 25 ottobre alle 18 e domenica 26 alle 17 al Teatro Morlacchi di Perugia, offrendo al pubblico un viaggio emozionante tra culture, generazioni e linguaggi artistici. La proposta, segnalata dalla fonte ufficiale del comunicato TSU, unisce con maestria danza classica indiana e contemporanea occidentale, fondendo musica, animazioni video e testi parlati in una narrazione coinvolgente e poetica.

Lo spettacolo, adattato nel 2015 da Sue Buckmaster, direttrice del Theatre-Rites, nasce dall’opera Desh di Khan e racconta con sensibilità la crescita di un individuo, la relazione con i genitori e la ricerca della propria identità. La performance è pensata per attrarre spettatori di tutte le età, grazie a una commistione unica di elementi visivi, coreografici e musicali che rendono Chotto Desh un’esperienza immersiva e universale. La forza del gesto si trasforma in racconto, con un impatto emotivo che attraversa culture e generazioni, enfatizzando la capacità della danza di parlare a tutti.

La Stagione della danza TSU si conferma così un punto di riferimento regionale: 26 spettacoli, distribuiti in 34 repliche, coinvolgendo 124 danzatori e 32 coreografi nei 15 teatri umbri, tra cui Perugia, Terni, Spoleto, Gubbio, Città di Castello e Foligno. Tra le novità di quest’anno, la fonte del comunicato TSU segnala il lancio della Teatro card regionale/danza, un abbonamento che permette di assistere a sei spettacoli nei teatri aderenti, favorendo la diffusione della danza contemporanea e la partecipazione del pubblico più giovane.

Marco Betti, responsabile della programmazione danza, sottolinea come il TSU abbia puntato fin dall’inizio a dare centralità alla danza, valorizzando ricerca, innovazione e linguaggi emergenti. Il Ministero della Cultura ha riconosciuto questo impegno premiando la rassegna con il punteggio più alto nella sua categoria per il nuovo triennio, confermando la qualità artistica e l’impatto culturale sul territorio regionale.

Tra gli spettacoli internazionali spiccano oltre a Chotto Desh, Maldonne della coreografa francese Leïla Ka, che intreccia danza urbana e contemporanea, e RI TE, frutto dell’incontro tra flamenco di Israel Galván e danza contemporanea di Marlene Monteiro Freitas. Torna in Umbria anche Silvia Gribaudi, protagonista con due lavori: Grand jetè, in collaborazione con la MM Contemporary Dance Company, e il nuovo assolo Suspended Chorus, un dialogo diretto con il pubblico.

La Compagnia Abbondanza Bertoni propone due titoli: Femina, sulla femminilità, e Viro, sul concetto di mascolinità contemporanea. Non mancano omaggi storici come La Duse – Nessuna Opera, della Compagnia Opus Ballet, e riletture di classici firmate da artisti italiani e internazionali, tra cui Raffaella Giordano, Virgilio Sieni e il Nuovo Balletto di Toscana diretto da Philippe Kratz. La Compagnia Zerogrammi porta invece in scena Il racconto dell’isola sconosciuta, ispirato a José Saramago.

Questa Stagione della danza si distingue per capacità di coniugare tradizione e innovazione, unendo spettacoli per famiglie, giovani e appassionati di danza contemporanea. La fonte del comunicato TSU evidenzia come l’obiettivo principale sia creare una comunità attiva intorno alla danza, favorendo la partecipazione, la scoperta e il dialogo tra artisti e spettatori. Grazie alla Teatro card regionale/danza, la fruizione degli spettacoli diventa più accessibile, consolidando l’Umbria come territorio di eccellenza nel panorama coreutico nazionale e internazionale.

L’apertura con Akram Khan rappresenta così non solo l’inizio della stagione, ma anche un messaggio culturale forte: la danza può essere ponte tra mondi diversi, linguaggio universale capace di raccontare storie di crescita, identità e memoria, in un contesto di assoluta qualità artistica e coinvolgimento emotivo.

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