A Perugia Stefano Zenni tiene a battesimo l’Associazione “Hat & Beard”

A Perugia Stefano Zenni tiene a battesimo l’Associazione “Hat & Beard”

Partenza ufficiale, lo scorso martedì presso il cinema Postmodernissimo, per Hat & Beard, che dopo 6 anni di esperienza come collettivo si è costituito come Associazione di Promozione Sociale.

Il team composto dai musicisti Andrea Angeloni, Lorenzo Brilli, Ruggero Fornari, Pietro Paris e Leonardo Radicchi ha elaborato un proprio Manifesto che dichiara intenti e finalità del gruppo e muove ora i primi passi, dopo una consolidata esperienza nell’organizzazione di eventi, con lo scopo di promuovere molteplici forme di espressione artistica (arti visive, danza, teatro, narrativa, poesia e non solo).


di Claudia Aliotta


Dopo un’introduzione di Andrea Angeloni che ha esposto gli obiettivi dell’associazione, l’inaugurazione di questa nuova realtà culturale ha preso il via con l’intervento di un ospite d’eccezione, il musicologo Stefano Zenni che ha tenuto una conferenza dal titolo “I collettivi nel jazz, una questione sociale e musicale”.

Lo storico del Jazz, autore di volumi importantissimi su Louis Armstrong, Herbie Hancock, Miles Davis e Charles Mingus, attraverso una narrazione coinvolgente ed estremamente interessante,  ha tracciato un percorso storico sui collettivi sia negli Stati Uniti sia in Europa mettendo in evidenza le caratteristiche, le attività e le motivazioni che hanno portato a risultati positivi ma anche allo scioglimento o al fallimento delle varie forme associative.

Dal contro festival di Newport organizzato da Max Roach, Charles Mingus e Jo Jones (che fruttò l’album “Newport Rebels”) alla Jazz Composers Guild di Bill Dixon del 1964, passando in rassegna le attività del Black Artists Group (BAG) di St.Louis, l’AACM  di Chicago fino al più recente Improvisers Collective fondato nel 1996 da William Parker e sua moglie Patricia Nicholson e poi trasformato in AFA con un suo specifico festival denominato “Vision”.

Fra le realtà italiane Zenni ha ricordato i collettivi Basse Sfere, Improvvisatore Involontario ed il più longevo El Gallo Rojo e successivamente ha curato l’introduzione alla proiezione del film documentario “Ornette: Made In America” per la regia di Shirley Clark, primo appuntamento di “Musica da vedere”, rassegna in partnership con il cinema Postmodernissimo.

Come si può leggere nel Manifesto redatto da Pietro Paris, Hat & Beard ha fra i suoi numerosi intenti la promozione della “ricerca musicale sia personale che d’insieme… la ricerca e la divulgazione degli approcci musicologici, estetico/filosofici e storiografici” e con queste premesse si candida ad essere un motore propulsivo per le attività musicali del territorio.

 

Claudia Aliotta  Ufficio Stampa   349-8657362    https://hatandbeard.it

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