Imprenditore suicida, Confesercenti Perugia apre conto corrente per famiglia

PERUGIA – La Confesercenti di Perugia, nella figura del suo Coordinatore comprensoriale, Federico Lupatelli, ha aperto un C/C bancario a favore della famiglia del noto imprenditore, suicidatosi la scorsa settimana, a Ponte Pattoli,  nella Zona Nord della Provincia, un tempo emblema della comunità produttiva locale. “La trasformazione del sistema del credito locale ha avuto  una ricaduta negativa sul sistema delle piccole e medie imprese: diseconomie legate al significativo turnover dei referenti bancari, rapporti di fiducia da ricostruire, confusione operativa e altro ancora”. E’ quanto dichiara  Federico Lupatelli, Coordinatore comprensoriale della Confesercenti di Perugia, a pochi giorni dal suicidio di un altro imprenditore entrato nella morsa stritolatrice dei committenti che non pagano, della ipertassazione e della congiuntura economica negativa. “Non si possono minimizzare – spiega Lupatelli – gli effetti che questi cambiamenti hanno avuto nella nostra provincia. In particolare – aggiunge – le piccole e medie imprese, che nella grande maggioranza dei casi lavorano con più banche, ne sono state colpite in modo diretto. E non solo il rapporto fra il Sistema del Credito è il sistema delle PMI deve essere migliorato per placare gli effetti della crisi economica, ma anche la Politica, gli Enti, le Istituzioni, sono chiamati a fare, più di tutti,  la loro parte nel processo di crescita del sistema.”

[divider] Intervista a Federico LUPATELLI Coordinatore Confesercenti Perugia

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Per questo la Confesercenti di Perugia,  è stata la prima a versare una somma sul C/C istituito a favore della moglie e dei figli del giovane imprenditore suicidatosi, che ora si trovano in una situazione di estrema difficoltà, per essere da esempio per tutti coloro che volessero aderire,  tramite bonifico bancario, con un atto di grande solidarietà, che venga soprattutto raccolto dal mondo politico-istituzionale.

“ Aprire un fondo di solidarietà – dichiara Lupatelli -, che esiste anche nella voce di bilancio del Comune di Perugia, e che spero venga destinato anche a casi di questo tipo, affinché il modo imprenditoriale, le Istituzioni e soprattutto la politica non siano sordi a queste richieste disperate di aiuto”.

Lupatelli dice anche che “noi abbiamo scritto al Premier Renzi e al Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, per avere un incontro il prima  possibile per affrontare di petto questa situazione e per capire come intervenire in maniera concreta a favore del sostegno e della promozione del fare impresa.  L’idea alla base per  questo intervento, presumibilmente finanziato con risorse comunitarie, nazionali e regionali,  potrebbe essere per esempio aumentare le competenze dei giovani per contrastare la disoccupazione e la precarietà professionale, sostenere la creazione di nuove realtà imprenditoriali, premiare le imprese che investono sui giovani e sulla loro formazione”.

Secondo i dati del laboratorio di ricerca Socio Economica dell’Università degli studi Link Campus University i casi di morti “per motivi economici” hanno avuto una crescita vertiginosa  e il fenomeno non coinvolge più solo alcune regioni, ma tutte le aree geografiche d’Italia. Uno su due è tra gli imprenditori ma il dato sale in maniera sconcertante anche tra i disoccupati.

Donazioni a sostegno della famiglia Bartolini  tramite bonifico con le seguenti Coordinate Bancarie:

IT 40L0605503000000000000649  BANCA DELLE MARCHE

 

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