Dedica di amore di Natasha Stefanenko per l’Ospedale di Perugia

“Io e mio marito Luca questa mattina abbiamo accompagnato nostra figlia Sasha all’Ospedale di Perugia per completare il percorso terapeutico chirurgico che era iniziato con il Prof Auro Caraffa nello scorso mese di Marzo, felici che anche questa volta sia andato tutto bene”.

Natasha Stefanenko, la conduttrice televisiva di origini russe, da tempo con cittadinanza italiana, ha parole di elogio per la struttura di Ortopedia del S. Maria della Misericordia ed in particolare per il suo direttore, il Prof. Auro Caraffa: “Lo conosciamo bene e posso dire che non è cosi frequente incontrare un medico che alle qualità professionali unisce quelle umane.

Lui ha la capacità di rendere facili agli occhi del paziente e dei suoi familiari anche gli interventi più complessi. Gli siamo grati, e come noi tanti cittadini delle Marche, che sanno di poter contare su una struttura di eccellenza e su un personale medico ed infermieristico altamente qualificato”.

Anche il papà di Sasha, imprenditore del settore calzaturiero nella provincia di Fermo, Luca Sabbioni, vuole esprimere sentimenti di riconoscenza verso l’Ospedale e il suo personale: “Conosco Perugia da molti anni, da quando frequentavo l’Università a Macerata; ci capitavo spesso per incontrare amici ed amiche, che ho invidiato proprio perché la città offre un’accoglienza speciale oltre la cultura che si respira in ogni angolo. Ho sempre pensato che Perugia sia una delle città più belle d’Italia, ed aver conosciuto il Prof. Caraffa mi ha permesso di tornarci e seppure di fretta mia moglie ed io abbiamo apprezzato tutto, cucina umbra compresa”.

L’intervento chirurgico alla giovane Sahsa questa volta ha riguardato il piede sinistro, ed ha avuto la durata di un’ora e mezza. “Non ci sono state difficoltà particolari – è stato il commento del Prof. Caraffa-, il recupero avverrà in tempi medio-brevi, cosi come dopo il precedente intervento.

Ringrazio i genitori di Saha per gli apprezzamenti sulla mia persona e sull’organizzazione della struttura; sono sempre più convinto che nel rapporto medico-paziente sia importante la fiducia e proprio l’empatia che si stabilisce di volta in volta permette di superare qualsiasi difficoltà”.

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