Agenda digitale umbria, firmato protocollo intesa tra regione umbria e università di Perugia

L’Umbria continua a fare passi in avanti per la sua “crescita digitale” che, attraverso la realizzazione dei punti delineati dall’Agenda digitale, entro il 2020, comporterà non solo ammodernamento della pubblica amministrazione, ma un cambiamento radicale a tutti i livelli con una ricaduta positiva in termine di nuove opportunità e sviluppo del tessuto economico e produttivo: va in questa direzione il protocollo d’intesa per la collaborazione nell’ambito dell’Agenda digitale dell’Umbria, firmato stamani a Perugia tra la Regione Umbria e l’Università degli Studi di Perugia. Per la Regione il documento è stato firmato dalla presidente Catiuscia Marini, per l’Università dal Rettore, Franco Moriconi. Alla firma dell’atto erano presenti l’assessore regionale all’Innovazione e Sistemi informativi, Fabio Paparelli, il professore Giuseppe Liotta, delegato per il settore informatizzazione e Agenda digitale, la coordinatrice regionale Annalisa Doria.

Con la firma del Protocollo – ha detto la presidente Marini –continua il percorso operativo per la realizzazione dell’Agenda digitale che rappresenta una sfida a livello nazionale, su input europeo, i cui obiettivi – ha precisato – si connettono in modo stretto con il programma di legislatura della Regione Umbria, che punta ad una pubblica amministrazione più efficiente e trasparente. Il processo avviato, avrà non solo un impatto positivo per lo sviluppo dell’economia e delle imprese, ma anche sui servizi, a partire dalla sanità, a molti altri ancora come l’attività culturale e turistica”.

“Per realizzare tutto ciò – ha aggiunto la presidente – occorre un lavoro di preparazione al cambiamento, ma anche investimenti in termini di infrastrutturazione digitale e nuove tecnologie. In questo contesto, l’Università assume un ruolo centrale, in particolare per l’implementazione delle nuove conoscenze e per lo sviluppo di alcuni filoni importanti, come quello degli Open data. Infine – ha concluso – non bisogna trascurare l’importanza di tutte le attività di formazione e informazione dei cittadini per il superamento del digital divide”.
Il Rettore dell’Università, Franco Moriconi, ha posto l’accento sulla proficua “collaborazione tra la Regione e l’Università in vari ambiti che, in particolare nell’ultimo anno, si è intensificata. In questo contesto la firma del Protocollo – ha aggiunto – rappresenta una base significativa anche per il futuro”.

L’assessore Paparelli ha ricordato che “l’Umbria sta investendo moltissimo sulla cultura dell’innovazione digitale e che, in questo processo, il ruolo dell’Università è cruciale”.
L’assessore ha quindi ricordato che “la Regione Umbria ha avuto grandi riconoscimenti a livello nazionale per l’attivazione degli Sportelli unici per le attività produttive e l’edilizia (Suape), il cui sistema – ha riferito l’assessore Paparelli – è utilizzato da 1.100 amministrazioni pubbliche”.

“L’Agenda digitale – ha riferito il professore Giuseppe Liotta – rappresenta una grande opportunità per il territorio che vive un momento di crisi, con ricadute positive sia per la pubblica amministrazione, sia per le aziende che potranno sviluppare nuovi sistemi e nuovi prodotti. Se ciò è vero in tutta Europa, lo è ancora di più per l’Umbria, che può contare su una grande volontà di collaborazione tra l’Università e le istituzioni. L’Umbria – ha concluso – può sperimentare una sorta di laboratorio con grandi opportunità per i giovani laureati”.

Contestualmente alla firma del Protocollo in programma di stamani, la Regione Umbria e l’Università degli Studi di Perugia, hanno siglato una convenzione quadro per lo svolgimento di tirocini curriculari ed extra curriculari di formazione e orientamento degli studenti e dei laureati. In seguito alla firma del documento, la Regione si impegna ad accogliere presso le proprie strutture studenti e giovani laureati.

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Promuovere la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica nel settore delle “Ict”, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, favorire la diffusione delle competenze digitali e in particolare l’uso consapevole dei “social network”, sviluppare l’importante ruolo dell’Università e dei centri di ricerca e alta formazione rispetto al territorio e sviluppare i temi portanti dell’Agenda digitale dell’Umbria quali gli open data (dati aperti), l’open source (codice aperto), l’open access (ricerca aperta) e l’open gov (amministrazione aperta, trasparenza, partecipazione e collaborazione civica), in connessione alle attività del Centro di competenza sull’openness (Ccos) attivato con la legge regionale del 2006 su pluralismo informatico e open source. Sono queste le finalità del protocollo d’intesa di durata triennale sottoscritto oggi tra Regione Umbria e Università degli studi di Perugia, con cui giungono a compimento i percorsi di collaborazione già attivati nell’ambito dell’Agenda digitale dell’Umbria.

Gli Enti firmatari si impegnano ad “attivare iniziative, progetti, eventi nell’ambito delle cinque missioni dell’Agenda digitale (infrastrutture digitali; cittadinanza e diritti esigibili con il digitale; competenze digitali ed e-inclusion; sviluppo per la competitività con il digitale; qualità della vita e salute con il digitale) per promuovere lo sviluppo del territorio tramite l’uso del digitale e dell’Ict”.

In particolare, l’Università si impegna a promuovere il tema della cultura digitale e delle competenze digitali all’interno dei corsi di studio esistenti, ad attivare master per la formazione a livello post-universitario di figure professionali sui temi dell’Agenda digitale “in connessione alle necessità del territorio, espresse sia dalle imprese che dalla pubbliche amministrazioni, in collaborazione con la Regione Umbria e con imprese nazionali e locali”.

L’Università si impegna anche ad attivare assegni di ricerca e tirocini curricolari in progetti connessi all’Agenda digitale e a diffondere online tutti i progetti di ricerca e trasferimento tecnologico portati avanti nell’ultimo triennio sui temi dell’Agenda digitale sia dall’Università che da tutto il sistema regionale della ricerca & innovazione.

La Regione Umbria si impegna “a valutare nella programmazione europea 2014-2020 azioni di sostegno alla ricerca sui temi dell’Agenda digitale, compresi i temi delle smart city&communities e dell’agenda urbana.

Promuoverà, inoltre, lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione in materia di telecomunicazioni, in particolare “puntando su azioni sinergiche ai progetti del Piano digitale regionale triennale, tese ad avere ricadute dalla ricerca verso istituzioni e imprese del territorio umbro, in connessione a finanziamenti del programma Horizon 2020 o altri progetti/finanziamenti nazionali”.

La Regione si impegna, inoltre, ad attivare con l’Università degli studi di Perugia il progetto “Misurare l’Agenda digitale”, per valutare l’impatto effettivo dell’Agenda digitale dell’Umbria e per la rilevazione di dati e indicatori rispetto al Piano digitale regionale e alla programmazione europea 2014-2020.

Secondo modalità e termini che saranno successivamente definiti tra le parti, la Regione mette a disposizione le proprie piattaforme, a riuso o in Asp (Application Service Provider), e i servizi infrastrutturali della Cn (Community Network) Umbria, in modo che l’Università degli Studi di Perugia possa adottarli nei propri servizi digitali a partire dal sistema di identità digitale regionale Fed (ad esempio per l’identificazione degli studenti nei servizi erogati dall’Università) e dal sistema di cooperazione applicativa Spc (Sistema pubblico di connettività). Verranno messe a disposizione dell’Università anche le infrastrutture della rete pubblica regionale Run – che l’Università utilizzerà per i collegamenti tra le sue sedi, in particolare sulla dorsale tra Perugia e Terni –  e il Data center regionale unitario (Dcru).

Per l’attuazione del protocollo, l’Università si impegna a costituire una “task force” interdipartimentale sull’Agenda digitale”; la Regione Umbria si avvarrà della “task force” interdirezionale già costituita nella fase di costruzione dell’Agenda digitale.

Il coordinamento del protocollo è affidato a un Tavolo di Coordinamento i cui referenti sono individuati dai due Enti sottoscrittori, mentre l’attuazione degli interventi sarà definita da convenzioni o piani di progetto.

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