Caccia, domani apertura stagione: attivisti in piazza contro

Caccia, domani apertura stagione: attivisti in piazza contro
foto @LAV . Lega Anti Vivisezione ETS

Presidi in tutta Italia per difendere fauna e cittadini

18 settembre 2025  – Domenica 21 settembre, si apre ufficialmente la stagione venatoria in Italia, segnando l’avvio di un periodo che, quest’anno, assume un significato ancor più controverso e critico, come riporta il comunicato stampa di LAV – Claudia Valenti.

In un clima politico sempre più ostile, nei confronti della tutela degli animali selvatici, la maggioranza parlamentare ha infatti accelerato l’iter del disegno di legge 1552, che promette una vera e propria smantellamento delle protezioni finora garantite. A subire le conseguenze più dure saranno gli animali selvatici e, indirettamente, anche i cittadini, messi a rischio da una deregolamentazione venatoria che rischia di favorire esclusivamente i cacciatori.

Le principali associazioni animaliste italiane — Animalisti Italiani, ENPA, LAC, LAV, LNDC Animal Protection e OIPA — hanno deciso di scendere in campo in tutta Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccontare cosa si nasconde dietro questo provvedimento che, se approvato, potrebbe segnare una battuta d’arresto storica nella tutela della fauna selvatica e delle aree protette.

Le organizzazioni hanno raccolto oltre 50mila firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare che mira all’abolizione totale della caccia, al rafforzamento delle tutele per orsi e lupi e all’aumento delle aree protette. La proposta sarà discussa in Senato, che a partire dal 21 ottobre sarà chiamato a votare proprio il DDL 1552. Questo disegno di legge, secondo gli animalisti, aprirà la strada a una stagione venatoria più lunga e cruenta, eliminando il divieto di caccia nelle foreste demaniali, consentendo il riutilizzo delle reti per la cattura degli uccelli migratori e riducendo le aree protette a vantaggio dei cacciatori.

“Questa non è una semplice questione di gestione venatoria, ma un attacco frontale alla vita degli animali selvatici e un pericolo per la sicurezza di tutti i cittadini,” spiegano i rappresentanti delle associazioni. “Ogni anno milioni di animali perdono la vita durante la stagione di caccia, ma non dobbiamo dimenticare che sono decine anche le vittime umane causate dai fucili dei cacciatori.”

Per questo motivo, dalle 10 alle 13 di domenica 21 settembre, in diverse aree simboliche del Paese, gli attivisti saranno presenti con presidi e stand informativi. Tra i luoghi scelti vi sono la riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra nelle Marche, la foresta demaniale del Cansiglio in Veneto, il valico di Colle di San Zeno in Lombardia, la Pietra di Bismantova in Emilia-Romagna, la duna Feniglia in Toscana, il Parco del Po e del Morbasco in Lombardia, il centro di Perugia in Umbria e la pineta Cimino a Taranto in Puglia.

Le associazioni rilanciano un appello ai cittadini affinché si uniscano alla loro battaglia, ricordando che i dati Eurispes mostrano come oltre il 75% degli italiani sia contrario alla caccia e desideri la sua abolizione definitiva. “Purtroppo, questa maggioranza parlamentare ignora la volontà popolare e si piega agli interessi di una minoranza ristretta di cacciatori, che rappresentano solo lo 0,7% della popolazione. Utilizzano gli animali selvatici come merce di scambio politico-elettorale,” denunciano gli animalisti.

Concludono con un messaggio forte e chiaro: “Non ci fermeremo finché la caccia e ogni forma di violenza contro gli animali non saranno cancellate dalla nostra società.”

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*