Wetree, “Gli alberi custodi”. Perugia prima città a sottoscrivere il patto per una rinnovata sostenibilità

 
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Wetree, “Gli alberi custodi”. Perugia prima città a sottoscrivere il patto per una rinnovata sostenibilità

Perugia è stata la prima città italiana a sottoscrivere il patto weTree per una rinnovata sostenibilità e la rinascita delle società cittadine. Il Sindaco Andrea Romizi, infatti, ha firmato il patto insieme alla presidente dell’Associazione weTree, Ilaria Borletti Buitoni, nel corso della cerimonia che si è tenuta nel tardo pomeriggio di giovedì 3 giugno, prima nei giardini del complesso monumentale di San Matteo degli Armeni, quindi alla Chiesa di San Michele Arcangelo, alla presenza di numerose autorità e rappresentanti delle istituzioni e associazioni cittadine, tra cui gli assessori alla Cultura Varasano e all’Ambiente Numerini, il prof. Roberto Rettori in rappresentanza dell’Università degli Studi di Perugia, Mons. Marco Salvi, Vescovo Ausiliare e Vicario Generale di Perugia e Città della Pieve, il prof. Franco Mezzanotte, Presidente dell’Associazione Vivi il Borgo, già docente di Storia dell’Umbria Medievale e Storia Medievale, presso l’Università degli Studi di Perugia e Martina Barro, vice presidente dell’associazione stessa. Alla seconda parte della cerimonia, a sorpresa, ha partecipato anche la scienziata Ilaria Capua, che dirige il Centro di eccellenza One Health dell’Università della Florida ed è ambasciatrice di we-Tree.

weTree – Il progetto

I primi ad accogliere l’appello di weTree, insieme al Sindaco Romizi, sono stati, peraltro, il Sindaco di Milano Beppe Sala, la Sindaca di Torino Chiara Appendino, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Il cuore del progetto weTree è sintetizzato in otto punti essenziali, otto azioni concrete che partono dal presupposto che prendersi cura delle piante non significa soltanto tutelare l’ambiente ma anche prevenire le malattie dell’uomo, ridurre la povertà e dare impulso allo sviluppo economico.

A Perugia, in particolare, weTree prevede il recupero di tutta l’area verde davanti alla Chiesa di San Michele Arcangelo con l’avvenuta piantumazione di 5 cipressi d’alto fusto donati dall’Associazione weTree e la loro manutenzione per 5 anni. Questo regalo alla città è stato dedicato a Vincenza Losito Baldasserini, una donna che ha dimostrato uno straordinario impegno civile per la sua comunità. La sua figura è stata ricordata proprio nel corso della seconda parte della cerimonia del 3 giugno dalla stessa presidente Borletti Buitoni e dal figlio Attilio Losito. In quella stessa occasione è stato inaugurato il nuovo impianto di illuminazione a led, studiato per valorizzare il monumento stesso e il verde circostante, nel rispetto della legge regionale contro l’inquinamento luminoso e realizzato grazie al contributo di Ilaria Borletti Buitoni, iGuzzini Spa e l’Architetto Ruggero Donati, che ha curato il progetto.

Tra le altre azioni del progetto il premio all’Associazione “Vivi il Borgo”, da sempre impegnata nella conservazione del verde e nell’abbellimento del proprio quartiere di cui fa parte il Tempio di Sant’Angelo e il Complesso di San Matteo degli Armeni, nel quale tale associazione di quartiere cura l’Orto Urbano; il premio del “Concorso per la riqualificazione paesaggistica” dell’Orto Botanico di Perugia in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia – CAMS Centro di Ateneo per i Musei Scientifici e, infine, l’avvenuta donazione di alberi da frutto all’Orto Urbano nel Complesso di San Matteo degli Armeni curato dall’Associazione “Vivi il Borgo” da parte delle Associazioni femminili AIDDA delegazione Umbria, FIDAPA sezione di Perugia, GARDEN CLUB Perugia, INNER WHEEL CLUB Perugia, SOROPTIMIST INTERNATIONAL CLUB Perugia. Inoltre, hanno regalato altri esemplari da frutto anche la FONDAZIONE ARCHEOLOGIA AR-BOREA e una giovane coppia di sposi che ha voluto aderire a weTreePerugia privatamente.

Il progetto nazionale weTree, nato su iniziativa di Ilaria Borletti Buitoni (vice Presidente FAI – portavoce di weTree), di Maria Lodovica Gullino (docente di patologie vegetali, dirige il Centro di Competenza Agroinnova dell’Università di Torino – portavoce di weTree) e della sopracitata Ilaria Capua, si propone di promuovere attraverso l’impegno femminile una nuova cultura e una rinnovata sensibilità verso l’ambiente, il verde e il contesto nel quale vivono i cittadini tanto fondamentale per la loro salute.

E’ un percorso che, partito da Torino, Milano, Perugia e Palermo, attraverserà l’Italia e, in ogni città, WeTree si impegna a donare un progetto verde e a sostenere una serie di ini-ziative che premino l’impegno femminile e quello per l’ambiente.

Dichiarazioni

Nel corso dell’incontro la Presidente dell’Associazione weTree Ilaria Borletti Buitoni ha dichiarato: “weTree vuole lanciare un messaggio preciso: le piante sono l’ossigeno e l’ossigeno è vitale per la salute delle comunità. Questa pandemia ci deve far riflettere su un nuovo equilibrio tra umani e natura e sulla necessità di cambiare paradigma per uno modello di sviluppo che metta al centro la salute dei cittadini e la riqualificazione dei contesti in cui vivono. Lanciamo questo messaggio alle donne appellandoci al loro sguardo al futuro e quali custodi di un’idea di “cura” del pianeta. Con il Sindaco che firma il “Patto weTree”, con i cittadini e l’Università che si impegna per un progetto per l’Orto Botanico di Perugia, lanciamo oggi un nuovo “green deal” per la nostra bellissima città”.

Dal canto suo il Sindaco Romizi ha tenuto a ricordare l’impegno dell’amministrazione per la sostenibilità ambientale e la qualità della vita dei cittadini, con azioni in linea con il patto. “Azioni in cui è stato importante anche il contributo delle numerose e vitali realtà associative cittadine, così come di altre istituzioni locali. Vi è la consapevolezza -ha detto- che proprio grazie alla condivisione si possano innescare percorsi virtuosi sempre più ampi a vantaggio di tutta la città. Accogliere anche a Perugia il Progetto weTree è motivo di soddisfazione e lustro per la nostra città, -ha concluso- oltre che un impegno per l’amministrazione alla realizzazione dei tanti stimoli che provengono dal patto oggi sottoscritto, che assumono peraltro un particolare significato in questo momento di ripartenza.”

 

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