Solidarietà in montagna: successo per l’escursione del CAI Umbria

Gruppo regionale CAI Umbria organizza evento inclusivo a Orvieto

Solidarietà in montagna: successo per l’escursione del CAI Umbria

Orvieto, 15 settembre 2024 – Il Club Alpino Italiano (CAI) Umbria ha celebrato la terza edizione della giornata della solidarietà, con un evento che ha coinvolto cinquanta soci e socie in una escursione ad anello nella frazione di Prodo, nel comune di Orvieto. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la sezione locale del CAI, ha voluto sottolineare l’importanza dell’inclusione in montagna, con la partecipazione di un ragazzo disabile, trasportato lungo il percorso su una Joëlette, una speciale carrozzina da fuoristrada con una sola ruota, pensata per permettere a chi non può camminare di affrontare i sentieri di montagna.

Il CAI è impegnato da anni nel promuovere l’accessibilità delle sue attività a tutti, comprese le persone con disabilità, un impegno che continua a essere al centro delle sue iniziative. L’obiettivo è offrire a tutti la possibilità di praticare le discipline montane, anche a chi, fino a qualche tempo fa, non aveva questa opportunità.

Inclusione e volontariato al centro dell’evento

Il tema dell’inclusione è stato protagonista della giornata, con i soci volontari, altamente formati, che hanno accompagnato i partecipanti senza percepire alcun compenso, contribuendo a creare un’atmosfera di solidarietà. Durante l’escursione, presso il Casale del Red Fox, il socio Marco Priori ha tenuto una conferenza sulle tecniche di riconoscimento delle impronte degli animali selvatici, offrendo un momento di approfondimento sulla fauna locale.

La Presidente Regionale del CAI Umbria, Maria Luisa Spantini, ha espresso gratitudine verso l’associazione Cicasco, che si occupa di promuovere l’inclusione e la diversità, e ha contribuito all’organizzazione della giornata. La Protezione Civile locale ha invece gestito il momento di ristoro, offrendo supporto logistico durante l’evento.

L’iniziativa ha dimostrato come la montagna possa essere un luogo aperto a tutti, grazie all’impegno di associazioni come il CAI, che promuove la partecipazione attiva e inclusiva, favorendo l’integrazione di persone con diverse abilità.

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