Rischio sismico: prosegue la collaborazione tra regione e osservatorio bina di Perugia

Terremoto

terremoto-1159(umbriajournal.com) PERUGIA – “Abbiamo deciso di proseguire anche nel 2013 il proficuo lavoro di collaborazione con l’Osservatorio sismico “Andrea Bina” di Perugia per le attività nello specifico settore rinnovando l’impegno che persegue con continuità dal 1995, anno in cui è stata approvata la Legge Regionale n. 8 che prevede la realizzazione di strumenti per la prevenzione del rischio sismico in Umbria. Vogliamo continuare anche con questo rapporto, che ha sempre qualificato la nostra Regione, l’impegno nel campo della prevenzione dal rischio sismico”. L’annuncio della continuazione del rapporto con l’Osservatorio è stato dato questa mattina, giovedì 13 giugno, dall’assessore regionale Stefano Vinti e da Padre Martino Siciliani, direttore dell’Osservatorio Bina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia.
“L’attività dell’osservatorio sismico “Andrea Bina”, ha dichiarato Vinti, permetterà al Servizio Geologico e Sismico regionale di definire con maggior dettaglio alcuni aspetti della pericolosità sismica in ambito regionale mediante diverse azioni di sismica attiva e ricerche specifiche. Sono infatti programmate, tra l’altro, ricerche per la caratterizzazione di zone sismogenetiche, mediante l’elaborazione dei dati della rete sismica locale regionale, e per l’individuazione della risposta sismica locale di dettaglio attraverso la parametrizzazione sperimentale delle caratteristiche geofisiche del sottosuolo. Oltre alle attività di ricerca, con il coordinamento degli uffici regionali, ha aggiunto Vinti, sono previste anche attività di collaborazione tecnica e scientifica con le amministrazioni comunali nel caso di eventi sismici percepiti dalla popolazione e l’esecuzione di tirocini formativi di studenti universitari o neolaureati nel campo della sismologia applicata”.
Le principali attività eseguite nel 2012 dall’Osservatorio sismico “A. Bina “ di Perugia, in collaborazione con il Servizio Geologico e Sismico della Regione Umbria, riguardano indagini sismiche dirette, per l’individuazione di alcune faglie attive, per l’esecuzione di studi di risposta simica locale in Umbria ed in Emilia-Romagna, per l’individuazione di modelli di frana.”Soltanto nel 2013 in Umbria, ha affermato Padre Martino Siciliani, abbiamo rilevato oltre 3500 eventi sismici”.

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