RIFIUTI, BELLADANZA, IL NUOVO COMITATO RICORRE AL CONSIGLIO DI STATO

Il nuovo comitato Belladenza torna a farsi sentire sui rifiuticassonetti 29-04-2010 10_33_12 800x600 ricordando che sul caso di Umbertide è ancora in piedi un ricorso davanti al Consiglio di Stato. L’occasione è data dalla convocazione per martedì 4 febbraio, di una riunione di tutte le amministrazioni che compongono l’Ati1 dell’Alta Umbria sull’ampliamento della discarica di Belladanza.

Il nuovo comitato teme che il sindaco di Città di Castello, nonché presidente dell’abrogato Ati1, Luciano Bacchetta, voglia forzare i tempi delle procedure legate al Piano d’Ambito per il Servizio di Gestione integrata dei rifiuti dell’Ati1 senza aspettare la decisione dei giudici.

A tal riguardo ricorda che “se  Sogepu  ha ritenuto di ricorrere  al Consiglio di Stato dopo una provvisoria bocciatura da parte del Tar Umbria sulla vicenda di Umbertide”,  anche  il Nuovo Comitato Belladanza lo scorso 27 gennaio ha depositato il ricorso numero 713/2014 al Consiglio di Stato contro Ambito Territoriale integrato N.1 e nei confronti del Comune di Città di Castello, in persona del Sindaco pro tempore Luciano Bacchetta, “per l’annullamento della sentenza del Tar dell’Umbria n. 497 del 19 giugno 2013,  con la quale è stato rigettato il ricorso proposto dal Nuovo Comitato Belladanza. Il Piano d’Ambito è dunque ancora davanti ai Giudici, in attesa di essere giudicato dal Consiglio di Stato, perché – continua il nuovo comitato – secondo i cittadini , non garantisce il rispetto degli obiettivi minimi di raccolta differenziata previsti dal Codice dell’Ambiente, contiene un’analisi dei dati non aggiornata e non tiene conto degli ultimi rilievi sul gravissimo inquinamento delle falde acquifere che hanno portato all’inserimento di Belladanza nell’elenco dei siti da bonificare in Umbria”.

Il comitato ringrazia infine i cittadini che con un ulteriore sforzo economico hanno reso possibile il ricorso al Consiglio di Stato.

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