L’Italia da anni non ha politica energetica e ha ceduto a qualsiasi protesta
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l’Italia che da anni non ha una politica energetica e che ha ceduto a qualsiasi protesta ..vedasi no tap no tav ..no bio gas.. no trivelle..no a tutto..cerca di porre riparo a questa situazione trovando paesi fornitori alternativi come,Egitto Angola,Congo Mozambico e prova ad incrementare le forniture dall’Algeria e dall’Azerbajan ma dispone in misura limitata di rigassificatori….quello di Brindisi che poteva diventare un hub importante per tutto il Mediterraneo non è stato mai realizzato e non dispone di navi metanifere,, oggi introvabili per trasportare il gas liquido. Comunque va detto che la crisi e la guerra in Ucraina ha mosso e costretto gli stati come l’Italia a trovare soluzioni diverse coinvolgendo altr statii con scambi commerciali ad ampio raggio. Il nostro paese oltre ad importare gas può lavorare per sviluppare energie rinnovabili e idrogeno verde e creare opportunità di sviluppo nell’agroalimentare, nel settore idrico , nella costruzione di infrastrutture, strade ferrovie aeroporti e di ospedali e poliambulatori particolarmente carenti in questi stati particolarmente quelli Africani. [su_panel background=”#fffffff” color=”#080907″ border=”4px solid #f00655″ shadow=”13px 2px 29px #c9c6c6″ radius=”8″ target=”blank”]Sul fronte interno massima semplificazione per l’installazione di nuova energia rinnovabile destinata all’autoconsumo, quindi pannelli fotovoltaici liberi su edifici e capannoni industriali ma anche impianti di bio-gas e biometano.[/su_panel]Produrre energia in tutti i modi con l’obiettivo di ridurre il costo della bolletta di gas ed energia elettrica sia per i singoli e sopratutto per le imprese in particolare quelle energivore. Ridurre la dipendenza dal gas significa accelerare sulle rinnovabili,utilizzare con impianti moderni ed appropriati anche i rifiuti urbani,costruire filiere industriali in Europa e in Italia dai pannelli alle batterie come sta avvenendo ad esempio nel distretto di Catania in Sicilia. Ridurre inoltre gli sprechi utilizzando anche le tecnologie che consentono di di condividere risorse scarse disegnando incentivi all’efficienza precisi e certi. Siamo ora di fronte ad una transizione ecologica che può cambiare in profondita’ il mondo intero Dobbiamo operare con intelligenza e pragmatismo poichè in gioco c’è la sopravvivenza della società che abbiamo costruito con tanto impegno e sacrificio nel corso degli anni |

di Giancarlo Lunghi
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