La Regione Umbria risponde no alla riapertura di una cava, wwf festeggia

 
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La Regione Umbria risponde no alla riapertura di una cava, wwf festeggia

La Regione Umbria risponde no alla riapertura di una cava, wwf festeggia

Dopo le corpose e complesse osservazioni fatte pervenire dal WWF per il tramite della sua Vice Presidente Avv Valeria Passeri, osservazioni, partecipazione e diffide fatte arrivare agli Organi decisori, hanno evidentemente convinto la Pubblica amministrazione che ricostruzioni fantasiose e interessate di segno contrario, non erano evidentemente in linea con le previsione di Legge di settore.

Questo l’epilogo delle osservazioni e partecipazione ormai iniziata da quasi 2 ANNI, che ha visto gli ambientalisti del WWF impegnarsi affinché venisse scongiurato la riapertura di questa cava che avrebbe accontentato un interesse privato ma non tutelato un bene pubblico di grande valore. La scintilla, evidentemente nel corso dei mesi ha convinto la Pubblica amministrazione che in casi come questi, dove insistono mille vincoli ambientali, paesaggistici, archeologici, questo prezioso bene del paesaggio integro era la migliore cosa da fare. La base giuridica, il “lavoro sporco” di estrema pazienza e fatica, ha oggi portato i suoi frutti.

L’aggressione all’ambiente al é stata respinta Il procedimento PAUR “I molteplici vincoli ambientali e la dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’area ha salvato il paesaggio del “Perugino” dallo scempio della cava”. Come sempre accade, molti i Politici che oggi vogliono appuntarsi la medaglia al petto, altri ancora visto che é possibile scavalcare la Legge, fanno buon viso a cattiva sorte, dicendo siamo d’accordo. In ultimo, al WWF, come sempre, non interessa chi vuol salire sul “carro del vincitore” ma semplice affermare un concetto rivoluzionario, a tratti destabilizzante, ovvero il rispetto della Legge! WWF PERUGIA

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