Fiscalità consorzi bonifica, basta balzelli imposti solo ad alcuni
La tutela idrogeologica è competenza dello Stato e della Regione. E tutti i cittadini hanno uguali diritti. Il Movimento 5 Stelle chiede in un’interrogazione a risposta orale come mai non vengano applicati criteri di uniformità su tutto il territorio regionale in materia di tributi legati alla bonifica del territorio. [su_testimonial name=”Regione Umbria” photo=”https://www.umbriajournal.com/wp-content/uploads/2020/07/logo-regione-umbria.png”]E se la giunta regionale abbia o meno intenzione di porre fine all’iniquità fiscale in materia di bonifica, sicurezza idraulica e manutenzione del territorio.[/su_testimonial]-
Regione promuove e organizza la bonifica
La Regione promuove e organizza la bonifica come attività di rilevanza pubblica per garantire la sicurezza idraulica e la manutenzione del territorio. Questo dice l’art. 1 della legge regionale 30/2004 “Norme in materia di bonifica”. Ma di fatto le tasse dei consorzi di bonifica sono un balzello imposto solo in alcune fasce di territorio, inspiegabilmente penalizzate rispetto ad altre esentate dal pagamento. Nella provincia di Terni 33 comuni su 33 pagano la tassa, mentre nella provincia di Perugia sono soltanto 16 su 59. Così viene meno il criterio sacrosanto dell’uguaglianza di tutti i cittadini.
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aumentino a dismisura costi ed inefficienze a livello economico
Nonostante le riforme degli ultimi anni, sono molteplici gli enti che si occupano di tutela del territorio, di fatto sovrapponendosi. Succede quindi che Province, Comunità Montane in liquidazione, Consorzi di Bonifica, Comuni, AFOR ed altri enti aumentino a dismisura costi ed inefficienze a livello economico, burocratico ed amministrativo.
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si proceda a una profonda modifica della Legge 30/2004
Chiediamo perciò che si proceda a una profonda modifica della Legge 30/2004 in modo che sia la fiscalità generale a farsi carico, uniformemente in tutta l’Umbria, delle materie in questione, preservando e tutelando le professionalità inserite nei Consorzi di Bonifica, il cui ruolo essenziale va sicuramente riconosciuto. Ma senza pretendere da alcuni territori tributi altrove inesistenti. Introducendo criteri di legalità ed uniformità per tutti i cittadini dell’Umbria.

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