Cgil Terni mobilita il territorio contro crisi e disuguaglianze

Cgil Terni mobilita il territorio contro crisi e disuguaglianze

Sciopero generale del 12 dicembre per lavoro e giustizia sociale

La Cgil di Terni ha annunciato una mobilitazione straordinaria con lo sciopero generale fissato per venerdì 12 dicembre, sottolineando la necessità di un cambio radicale nelle politiche economiche e sociali. Durante la conferenza stampa del 1° dicembre, il segretario generale Claudio Cipolla, affiancato da Barbara Silvestrini e dai responsabili di categoria, ha delineato un quadro allarmante per la provincia: invecchiamento demografico, spopolamento, redditi bassi e un mercato del lavoro segnato da precarietà e salari insufficienti.

Secondo i dati illustrati, l’indice di invecchiamento ha raggiunto livelli record con 290 over 65 ogni 100 giovani under 15, ben oltre la media nazionale. Su 215mila abitanti, solo 88mila risultano occupati, mentre le retribuzioni medie continuano a calare. Particolarmente critica la condizione dei pensionati: 23mila persone vivono con meno di mille euro al mese.

Il sindacato denuncia inoltre la fragilità del comparto produttivo, colpito dalla crisi dell’automotive e dalle difficoltà del settore sidero-meccanico e agroalimentare. A ciò si aggiunge l’incertezza nel comparto delle costruzioni, aggravata dal termine dei fondi Pnrr, e un terziario caratterizzato da lavoro povero e instabile.

La Cgil chiede politiche di rilancio fondate su lavoro sicuro e dignitoso, investimenti in formazione e welfare, riforma fiscale equa e lotta all’evasione. “Non risorse per l’economia di guerra – ha ribadito Cipolla – ma per sanità, istruzione, casa e sviluppo sostenibile”.

La mobilitazione culminerà con la partecipazione alla manifestazione regionale di Perugia il 12 dicembre, dove il sindacato porterà le istanze di un territorio che reclama giustizia sociale e nuove prospettive di crescita.

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