Approvati due avvisi per imprese in arrivo nelle prossime settimane
La Giunta regionale dell’Umbria ha dato il via libera a un pacchetto di misure da oltre 25 milioni di euro. L’obiettivo è chiaro: accelerare la transizione verso fonti pulite e ridurre i consumi nel tessuto produttivo locale.
L’approvazione è arrivata nei giorni scorsi a Perugia. Le nuove linee guida riguardano due bandi distinti ma complementari. Il primo si chiama Avviso Fonti Rinnovabili 2026. Il secondo è l’Avviso Efficienza Energetica 2026. Entrambi rientrano nel Programma regionale FESR 2021-2027.
La scelta di intervenire ora non è casuale. La volatilità dei prezzi dell’energia e le tensioni geopolitiche sulle forniture rendono urgente una strategia strutturata. Per l’esecutivo umbro, puntare sull’autonomia energetica significa anche aumentare la competitività delle imprese.
Due linee di intervento per imprese di ogni dimensione
Sul fronte dell’efficienza energetica la Regione ha stanziato 8 milioni di euro. Di questi, 4,5 milioni sono riservati alle piccole e medie imprese. I restanti 3,5 milioni vanno alle grandi aziende. I fondi sostengono interventi mirati alla riduzione dei consumi termici ed elettrici.
Tra gli interventi ammissibili figurano la sostituzione di macchinari obsoleti, l’installazione di impianti a LED, inverter e la coibentazione degli involucri edilizi. Ogni progetto dovrà garantire una riduzione dei consumi almeno del 5 per cento.
La seconda linea, quella dedicata alle fonti rinnovabili, dispone di 17 milioni di euro. La dotazione potrà essere elevata fino a 20 milioni in base alle domande pervenute. Le risorse servono principalmente per realizzare impianti fotovoltaici. Una novità rilevante riguarda i sistemi di accumulo.
Per la prima volta, infatti, gli accumulatori potranno essere finanziati anche se collegati a impianti già esistenti. In passato ciò non era possibile. L’obiettivo è massimizzare l’autoconsumo e ridurre i prelievi dalla rete nei momenti di minor produzione solare.
Premialità per comunità energetiche e progetti integrati
L’assessore all’Ambiente e all’Energia, Thomas De Luca, ha spiegato la logica complessiva dell’intervento. Secondo De Luca, i bandi non rappresentano un intervento isolato ma si inseriscono in una strategia organica. La Regione sta costruendo un percorso coerente verso la neutralità carbonica.
Un elemento di forte innovazione riguarda le premialità. Chi propone progetti integrati – cioè interventi su rinnovabili ed efficienza insieme – otterrà un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione. Stessa opportunità per i soggetti che già fanno parte di una comunità energetica rinnovabile o che si impegnano a costituirne una.
De Luca ha sottolineato come la manovra arrivi subito dopo la pubblicazione del nuovo portale WebGIS. Quello strumento fornisce alle imprese la mappa delle aree idonee e di accelerazione per gli impianti. Ora, con i bandi, arrivano anche le risorse per agire concretamente.
Finanziamento agevolato e procedura a sportello
Entrambi gli avvisi prevedono uno schema di aiuto già sperimentato con successo. Si tratta del finanziamento agevolato con remissione parziale del debito. Le imprese ottengono subito la liquidità necessaria per realizzare l’investimento. A rendicontazione completata, viene cancellato il 50 per cento del debito residuo.
Questa formula permette di intervenire anche a chi non dispone di risorse proprie sufficienti. La soglia minima di spesa è fissata a 25 mila euro. Una cifra pensata per non escludere le realtà più piccole.
Sul piano procedurale, i bandi adottano la logica dello sportello. Le domande verranno esaminate in ordine cronologico di presentazione. I tempi di risposta risultano così sensibilmente ridotti rispetto a procedure a graduatoria.
Un sostegno concreto per completare il percorso di autonomia
L’assessore allo Sviluppo economico, Francesco De Rebotti, ha aggiunto ulteriori dettagli. La platea dei beneficiari è molto ampia. Possono partecipare micro, piccole, medie e grandi imprese della quasi totalità dei settori produttivi. Per ogni fascia dimensionale sono state riservate risorse specifiche.
De Rebotti ha evidenziato come il finanziamento degli accumuli anche su impianti esistenti colmi un vuoto storico. Molte aziende avevano già investito nel fotovoltaico ma non potevano completare il percorso con le batterie. Ora potranno farlo.
I bandi Efficienza Energetica e Fonti Rinnovabili 2026 saranno pubblicati nelle prossime settimane. Compariranno sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria e sul sito di Gepafin Spa, il soggetto gestore. Le imprese potranno quindi preparare la documentazione tecnica e amministrativa in vista dell’apertura dello sportello.

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