Delle 4.700 dosi di vaccino AstraZeneca destinate all’Umbria, nemmeno l’ombra

Problemi seri per AstraZeneca con la Commissione europea

 
Chiama o scrivi in redazione


Vaccinazione anticovid Umbria, ritardo sui 60enni? Ecco perché

Delle 4.700 dosi di vaccino AstraZeneca destinate all’Umbria, nemmeno l’ombra

Di AstraZeneca, il tanto controverso, temuto e desiderato allo stesso tempo, vaccino realizzato tra la Svezia e la Gran Bretagna – con l’aiuto di Pomezia -, in Umbria non è arrivato nulla. Par proprio, quindi, che le delle 4.700 dosi che erano attese, non se n’è vista nemmeno una.

Dalla struttura del commissario Figliuolo pare sia giunta la notizia dello slittamento a oggi, fonti bene informate dicono alle 19 di oggi, staremo a vedere. .

Ma se pensiamo di riceverle tutte sbagliamo di grosso, pare che nella verde Umbria non arriveranno oltre le 1200, insomma giù di lì.

  • Il piano vaccinale umbro rallenterà, quindi, può darsi. Intanto sarebbe pronto anche l’accordo Regione e Federfarma per cominciare le somministrazioni anche nelle farmacie del circuito del dottor Augusto Luciani.

Intanto la Commissione europea e AstraZeneca “si sono incontrate e la Commissione attende ancora che la compagnia chiarisca una serie di questioni pendenti”.

Lo riferisce il portavoce della Commissione per la Salute, Stefan de Keersmaecker, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. “E’ quello che posso dire circa le discussioni, che sono in corso, tra AstraZeneca e la Commissione”, aggiunge.

Nell’Ue, ricorda de Keersmaecker, “ci sono problemi con la produzione e le consegne di vaccini anti-Covid da parte di AstraZeneca. E’ la ragione per cui abbiamo inviato una lettera il 19 marzo per avviare il meccanismo di risoluzione delle dispute con la compagnia”.

“Continuiamo ad essere in contatto con la società per assicurare che vengano consegnate puntualmente sufficienti quantità di dosi. E’ su questo che il nostro lavoro si focalizza ora. La nostra strategia è una strategia congiunta, anche per quanto concerne l’attuazione dei contratti”, conclude de Keersmaecker.

.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*