Covid-19, Ricciardi, cominciata era pandemie, catastrofi con virus più cattivi

Serve capire come curare noi stessi e il nostro pianeta

 
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Covid-19, Ricciardi, cominciata era pandemie, catastrofi con virus più cattivi

Covid-19, Ricciardi, cominciata era pandemie, catastrofi con virus più cattivi

“Siamo entrati in un periodo storico in cui questi virus e queste pandemie saranno sempre più frequenti. Con questo coronavirus ci è andata anche bene, perché ha una bassa letalità. Se con il prossimo virus quest’ultima dovesse essere più alta, i risultati sarebbero disastrosi”.

Lo ha spiegato Coronvirus: Ricciardi, ‘tutto il 2021 sarà dedicato a lotta virus’, docente di Igiene all’Università Cattolica di Roma e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, che parlerà del tema nella relazione su ‘Planetary Health’. L’appuntamento è per domani nell’ultima giornata del Festival della Salute globale, manifestazione in corso in modalità online a cui parteciperà insieme a Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs.

Sarà l’occasione per sottolineare che la salute dell’uomo è strettamente intrecciata a quella del pianeta – spiega Ricciardi – Se non curiamo contemporaneamente le condizioni di acqua, aria, clima e alimentazione, questo risponderà portandoci a una estinzione, l’ennesima che si verificherebbe sulla Terra. Dobbiamo essere razionali, capire come curare noi stessi e il nostro pianeta. L’esempio più lampante è dato proprio dall’attuale pandemia: questi virus erano eventi rarissimi in passato, eppure negli ultimi anni ne abbiamo già conosciuti tanti e pericolosi“.

Possiamo scongiurare questo tipo di fenomeni sia nel breve che nel medio-lungo termine – è convinto Ricciardi – Nel primo caso si agisce trovando vaccini e terapie, ma in questo modo non risolveremo il problema, perché col tempo arriveranno nuovi virus e nuove pandemie. Occorrerà quindi, e questo è il secondo punto, elaborare anche strategie di prevenzione per il medio-lungo termine. Gli uomini battono i virus da millenni, ma se i virus imparano, e approfittano delle nostre debolezze, sociali e politiche, potremmo arrivare a delle catastrofi“.

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“Dobbiamo aspettare che le dichiarazioni in merito ai vaccini fatte a mezzo stampa trovino conferma nelle autorità scientifiche e regolatorie. Potrebbero anche essere annunci iper ottimistici, legati a particolari strategie comunicative. Sicuramente tutto il 2021 sarà un anno dedicato alla battaglia contro il virus, e speriamo che sia soltanto il 2021”. E’ l’auspicio di Walter Ricciardi, docente di Igiene all’Università Cattolica di Roma e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, che parlerà del tema nella relazione su ‘Planetary Health‘.

L’incontro è previsto domani, nell’ultima giornata del Festival della Salute globale, manifestazione in corso in modalità online a cui Ricciardi parteciperà insieme a Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs.

Sappiamo per certo che una pandemia finisce quando tutti i Paesi del mondo non hanno più casi per 40 giorni: ci vorranno degli anni perché questo accada“, conclude.

  • Coronavirus: Ricciardi, ‘vaccino obbligatorio? Io contrario ma decide politica

“Personalmente sono contrario a rendere obbligatorio il vaccino negli adulti, personale sanitario a parte. Anche nel caso del Covid. E non mi preoccupano i No-Vax: si tratta di una minoranza molto rumorosa, ma che non compromette il raggiungimento dell’immunità di gregge. Se questo vaccino sarà obbligatorio o meno, dipenderà da una scelta politica”.

Lo ha spiegato Walter Ricciardi, docente di Igiene all’Università Cattolica di Roma e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, che domani parlerà della salute del pianeta nell’ultima giornata del Festival della Salute globale, manifestazione in corso in modalità online a cui parteciperà insieme a Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs.

“In questo momento – ha spiegato Ricciardi – sappiamo che il vaccino ha una buona risposta nella popolazione adulta, ma non in quella anziana. Questo sarà già un buon risultato, ma comunque non sufficiente. L’ottimale sarebbe un vaccino che copra tutte le fasce d’età. E quando l’avremo, ci metteremo tutto l’anno per tutte le vaccinazioni. Per i primi mesi del 2021 dovremmo avere almeno 2 vaccini, forse anche 3 o 4. Questo è un dato già importante, perché significa che avremmo più aziende che possono produrlo e maggiore capacità per la diffusione. Bisognerà anche capire se la loro immunità sia duratura o transitoria”.

(Ram/Adnkronos Salute)

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