Città per la Pace, Perugia lancia l’appello alle istituzioni

Città per la Pace, Perugia lancia l’appello alle istituzioni

Presciutti annuncia la Marcia PerugiAssisi nell’ottobre 2027

📌 FLASH NEWS – A Perugia si apre l’Assemblea nazionale delle Città per la Pace. Presciutti annuncia la Marcia PerugiAssisi del 10 ottobre 2027 e lancia l’appello: l’Italia investa sulle città e le città investano sulla pace. Impegno comune.


Alla Sala dei Notari l’Assemblea nazionale delle Città per la Pace

La Sala dei Notari di Perugia ha ospitato questa mattina l’avvio dell’Assemblea nazionale delle Città per la Pace, appuntamento che proseguirà fino a domani e che quest’anno assume un significato particolare per la coincidenza con il 40° anniversario della nascita del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.

Ad aprire i lavori è stato Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia e presidente del Coordinamento, che ha richiamato l’esperienza avviata quattro decenni fa proprio nel capoluogo umbro da alcuni amministratori locali.

Il messaggio centrale dell’incontro è sintetizzato nell’appello: “L’Italia investa sulle città, le città investano sulla pace”. Alle istituzioni nazionali viene chiesto di garantire risorse adeguate per affrontare le emergenze e costruire politiche orientate alla pace.

Presciutti annuncia la Marcia PerugiAssisi del 2027

Nel suo intervento Presciutti ha indicato cinque direttrici sulle quali concentrare il lavoro dell’Assemblea. Il primo punto riguarda la consapevolezza che la pace è oggi in serio pericolo e che questa condizione non può essere considerata normale.

Il presidente ha quindi sottolineato il ruolo delle città come infrastrutture essenziali della pace, la necessità che gli enti locali si organizzino, la costruzione di un’agenda politica comune e il rafforzamento dello stesso Coordinamento degli Enti Locali.

Presciutti ha inoltre annunciato la volontà di avviare fin da subito il percorso organizzativo verso la prossima Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità, fissata per domenica 10 ottobre 2027 e proposta all’insegna del motto “Sbellichiamoci”.

La sessione plenaria dedicata alle città disarmate

La sessione plenaria della mattinata, dal titolo “Costruire una città disarmata e disarmante”, è stata coordinata da Silvana Amati, presidente onoraria del Coordinamento.

Nel suo intervento, Elena Ranfa, presidente del Consiglio comunale di Perugia, ha sottolineato come le città rappresentino ancora gli spazi nei quali le persone si incontrano e nei quali la pace può assumere una dimensione concreta e quotidiana. Ranfa ha richiamato anche l’eredità culturale di Aldo Capitini, definendo Perugia un luogo che continua a essere un cantiere di pace.

La sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi ha invece posto l’accento sulla necessità di contrastare la normalizzazione della guerra e della sofferenza, richiamando il ruolo delle istituzioni e delle nuove generazioni.

Gli interventi dei sindaci umbri e di Yousef Hamdouna

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche il sindaco di Assisi Valter Stoppini e il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci.

Stoppini ha ribadito che la guerra non deve essere considerata un destino inevitabile, mentre Pecci ha richiamato la necessità che le città diventino luoghi capaci di opporsi alla perdita di relazioni, comunità e prospettive.

Particolarmente intenso l’intervento di Yousef Hamdouna, responsabile dei progetti di EducAid nella Striscia di Gaza. Hamdouna ha raccontato il dolore vissuto quotidianamente e ha rivolto un appello alla costruzione di iniziative concrete, indicando nella difesa del futuro delle persone e delle comunità una responsabilità collettiva.

Monsignor Maffeis richiama il bisogno di comunità

Tra gli interventi anche quello dell’arcivescovo di Perugia, monsignor Ivan Maffeis, che ha evidenziato l’esistenza di un bisogno diffuso di comunità e di un futuro condiviso da costruire insieme.

Secondo Maffeis, è necessario assumere decisioni capaci di produrre pace e trasformare le città in luoghi di convivenza, collaborazione e responsabilità comune.

La sessione ha riunito le città che organizzano la Marcia PerugiAssisi, le due Università di Perugia, la Rete Nazionale delle Scuole per la Pace, la Rete Italiana delle Università per la Pace, il Dottorato nazionale in Peace Studies e le fondazioni che custodiscono il patrimonio culturale di Giorgio La Pira, Padre Ernesto Balducci e Antonio Papisca.

Nel pomeriggio i lavori sull’Agenda delle Città per la Pace

Nel pomeriggio l’Assemblea prosegue al Palazzo della Provincia di Perugia, dove sono in programma diverse sessioni dedicate alla costruzione dell’Agenda politica delle Città per la Pace.

La prima giornata terminerà alla Rocca Paolina con un omaggio alle donne e agli uomini che hanno contribuito alla crescita della rete nel corso degli ultimi quarant’anni. È prevista anche la visita all’esposizione nazionale “La pace è un duro lavoro”.

Il 10 ottobre l’Assemblea del Giro d’Italia per la Pace

Il programma continuerà il 10 ottobre con l’Assemblea grande del Giro d’Italia per la Pace, iniziativa che attraversa il Paese con l’obiettivo di ricostruire dal basso una cultura e una politica della pace.

Tra gli obiettivi indicati figurano la progettazione della prossima Marcia PerugiAssisi, la definizione di iniziative rivolte a fermare le guerre e contrastare la corsa al riarmo e la costruzione del programma delle Città per la Pace.

L’Assemblea nazionale è promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, in collaborazione con Provincia di Perugia, Comune di Perugia, Comune di Assisi, Comune di Bastia Umbra, Università degli Studi di Perugia e Università per Stranieri di Perugia, con il patrocinio di Rai Umbria.

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