Grifo travolto, Gaucci: servono altri 45 giorni per crescere

Al Curi finisce 0-3, Gaucci: squadra indietro ma competitiva

📌 FLASH NEWS – Perugia battuto 3-0 dallo Spezia al Curi. Limonelli, Bright e Mazzocchi firmano il successo ligure. Alessandro Gaucci non fa drammi: il Grifo è indietro di condizione e avrà bisogno di altri 40-45 giorni per arrivare al 100%.


Seconda sconfitta consecutiva per il Perugia, ancora con il punteggio di 3-0. Dopo il ko di Ravenna, il Grifo cade anche al Renato Curi contro lo Spezia capolista, superiore per larghi tratti della gara e già avanti di due reti al termine del primo tempo. I marcatori sono stati Limonelli, Bright e Mazzocchi. Al termine della partita è stato Alessandro Gaucci, direttore tecnico del Perugia, a presentarsi davanti ai giornalisti per analizzare il momento della squadra. Il dirigente ha escluso allarmismi, spiegando come il gruppo sia ancora molto indietro sul piano della condizione atletica dopo una preparazione estiva fortemente condizionata dai tempi ridotti di costruzione della rosa.

Spezia avanti con Limonelli e Bright

La gara ha confermato le difficoltà già emerse pochi giorni prima a Ravenna. Lo Spezia ha preso subito il controllo del gioco, costringendo il Perugia a una fase prevalentemente difensiva e limitandone le possibilità di ripartenza. Il vantaggio è arrivato al 39’ del primo tempo con Limonelli, mentre pochi minuti più tardi Bright ha firmato il raddoppio. Nella ripresa il Perugia ha provato a cambiare assetto con gli ingressi dalla panchina, trovando qualche maggiore iniziativa ma senza riuscire a riaprire la partita. Nel finale è arrivato anche il terzo gol dello Spezia, realizzato da Simone Mazzocchi all’84’ su assist di Oyono. Il dato consente di correggere il refuso presente nel tabellino riportato nella fonte, dove veniva indicato Cannavò come autore della terza rete. Le cronache e il tabellino verificato attribuiscono infatti il gol a Mazzocchi.

Gaucci: «Bisogna metterci la faccia»

Nel dopogara Gaucci ha voluto anzitutto sottolineare la necessità di assumersi le responsabilità anche nelle giornate negative. «Bisogna metterci la faccia quando si perde», ha spiegato, ricordando come sia semplice presentarsi davanti a tifosi e stampa soltanto dopo una vittoria. Il dirigente ha ribadito che il Perugia conosce bene il proprio punto di partenza e le difficoltà affrontate nelle ultime settimane. Tra queste ha richiamato gli infortuni, il calendario ravvicinato e alcuni episodi arbitrali della precedente trasferta di Ravenna, ma ha precisato di non voler utilizzare questi elementi come alibi. Secondo Gaucci, lo Spezia in questo momento è nettamente più avanti, perché ha potuto costruire la rosa con tempi ordinari, svolgere regolarmente la preparazione e lavorare sulla squadra durante l’estate.

Il ritardo di preparazione pesa sul Grifo

Il principale problema indicato dal direttore tecnico riguarda la condizione fisica. Il Perugia, secondo Gaucci, ha dovuto inserire numerosi giocatori dopo il 5 agosto e non ha avuto la possibilità di disputare un normale programma di amichevoli. Gran parte delle verifiche tattiche e atletiche deve quindi essere effettuata direttamente nelle partite ufficiali. Una situazione resa ancora più difficile da un calendario che ha messo il Grifo di fronte, nell’arco di pochi giorni, a Ravenna e Spezia, considerate dal dirigente due delle formazioni più attrezzate del campionato. Gaucci ha spiegato che proprio in questa fase di ritardo atletico il rischio di subire sconfitte pesanti contro avversari così organizzati era concreto.

Serviranno ancora 40-45 giorni

Il passaggio più significativo riguarda i tempi necessari per portare tutta la rosa a una condizione soddisfacente. Gaucci ha raccontato di avere chiesto al preparatore quanto tempo sarebbe necessario per recuperare il lavoro non svolto durante l’estate. La risposta ricevuta sarebbe stata di circa 40-45 giorni per portare tutti al 100%. Il dirigente ha chiarito che questo dato non viene considerato una giustificazione per le sconfitte, ma un elemento oggettivo nella valutazione del momento attraversato dalla squadra. «Non sono preoccupato», ha ribadito Gaucci, convinto che il valore del Perugia emergerà progressivamente con il recupero degli infortunati e con il miglioramento della condizione dei calciatori arrivati più tardi.

Gli infortuni di Megelaitis e Cavallini

Un peso rilevante viene attribuito anche alle assenze. La perdita di Megelaitis è stata definita da Gaucci particolarmente pesante per gli equilibri della difesa. Il dirigente considera il giocatore una pedina importante soprattutto per la capacità di impostare l’azione direttamente dal reparto arretrato e uscire palla al piede. A questo si aggiunge l’assenza di Cavallini, destinato secondo quanto riferito a rimanere fuori per circa quaranta giorni dopo l’infortunio subito. Gaucci ha ricordato anche le caratteristiche offensive del giocatore, capace di spingere sulla fascia e creare superiorità, qualità che al momento non sarebbero pienamente sostituibili all’interno della rosa.

«Squadra competitiva quando sarà in condizione»

Il direttore tecnico ha comunque difeso la costruzione del gruppo.

Secondo Gaucci, il Perugia dispone di una squadra che, una volta raggiunta la condizione atletica, potrà essere competitiva. Nella sua valutazione, con tutti gli elementi disponibili e in forma, il Grifo potrebbe collocarsi intorno alla sesta o settima posizione, con margini eventualmente superiori. Il dirigente ha però precisato che il ritardo atletico può incidere sul rendimento nel breve periodo e modificare temporaneamente il reale valore della squadra. Nonostante ciò, nessuno intende attendere passivamente il completamento della preparazione. Il Perugia continuerà a cercare punti e vittorie anche durante le prossime settimane, pur nella consapevolezza delle difficoltà attuali.

Nessun alibi per squadra e allenatore

Gaucci ha insistito più volte su un concetto: la preparazione incompleta non deve diventare un alibi. Il ritardo riguarda la squadra, ma non deve giustificare errori o prestazioni insufficienti. Il dirigente ha esteso il concetto ai giocatori, allo staff tecnico e a se stesso, sottolineando la necessità di continuare a lavorare per migliorare. Anche gli errori individuali commessi contro lo Spezia vengono collegati, nella sua analisi, alla mancanza di lucidità derivante da una condizione non ottimale. Il 3-0 resta quindi un risultato pesante, ma Gaucci lo inserisce dentro un percorso che, secondo la società, era stato messo in preventivo fin dall’inizio.

Il pubblico e il rischio di contraccolpi

Durante la conferenza è stato affrontato anche il tema del pubblico, con oltre 6.300 spettatori al Curi e 4.142 abbonati. Negli ultimi minuti della partita una parte dei tifosi aveva già iniziato a lasciare lo stadio. Alla domanda sul rischio che l’entusiasmo generato nelle settimane precedenti possa diminuire, Gaucci ha risposto di non voler modificare il proprio giudizio in base agli umori del momento. Il dirigente ha ricordato la rapidità con cui è stata costruita la rosa, con 17 giocatori arrivati dopo il 5 agosto, e ha ribadito la convinzione che il gruppo abbia margini importanti. Ha inoltre escluso il pericolo di un contraccolpo psicologico, almeno nella misura in cui la società continuerà a mantenere chiara la lettura della situazione.

Dopo due 0-3 il Perugia guarda avanti

Il Perugia esce quindi da due partite consecutive contro Ravenna e Spezia con sei reti subite e nessuna segnata. Il dato evidenzia un momento complesso, soprattutto sul piano atletico e della costruzione del gioco, ma la posizione espressa da Alessandro Gaucci resta improntata alla fiducia nel percorso intrapreso. La priorità indicata è recuperare gli infortunati, portare progressivamente in condizione i giocatori arrivati più tardi e consentire alla squadra di raggiungere un livello atletico più uniforme. Per il dirigente biancorosso serviranno ancora 40-45 giorni prima di poter valutare il Perugia nelle condizioni considerate ideali. Fino ad allora, l’obiettivo resta affrontare ogni partita senza trasformare le difficoltà attuali in una giustificazione.

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