Forestali sequestrano una trappola vietata vicino a ricovero
📌 FLASH NEWS – Ad Allerona i Carabinieri Forestali hanno individuato una gabbia-trappola idonea alla cattura di fauna selvatica vicino a un ricovero per animali da cortile. Identificato e denunciato un uomo, dispositivo sequestrato in zona.
La scoperta durante i controlli sul territorio
Una gabbia predisposta per la cattura di fauna selvatica è stata individuata dai Carabinieri Forestali di Allerona nel corso della consueta attività di vigilanza sul territorio. Il dispositivo si trovava nelle vicinanze di un ricovero destinato ad animali da cortile.
Dagli accertamenti svolti dai militari è emerso che la struttura era idonea alla cattura di animali selvatici. Il rinvenimento ha quindi portato all’avvio di ulteriori verifiche per risalire alla persona che avrebbe utilizzato la trappola.
Gli accertamenti dei Carabinieri Forestali
Attraverso una specifica attività di polizia giudiziaria, i Carabinieri Forestali sono riusciti a individuare e identificare il presunto responsabile dell’impiego della gabbia.
L’uomo è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria in relazione alla violazione della Legge 157 del 1992, normativa che disciplina la protezione della fauna selvatica e l’attività venatoria.
Secondo quanto previsto dalla legge, l’impiego di trappole e di altri congegni destinati alla cattura degli animali selvatici costituisce una modalità di caccia non consentita.
Gabbia sottoposta a sequestro
La gabbia-trappola è stata sequestrata dai militari e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per gli ulteriori adempimenti di competenza.
L’intervento rientra nell’attività di controllo svolta dai Carabinieri Forestali per contrastare l’utilizzo di strumenti vietati e tutelare la fauna selvatica e gli equilibri degli ecosistemi.
Vigilanza contro il prelievo illegale della fauna
I servizi effettuati sul territorio hanno anche l’obiettivo di prevenire e reprimere le forme di prelievo illegale degli animali selvatici, verificando il rispetto delle disposizioni che regolano l’esercizio della caccia e la tutela del patrimonio faunistico.
La posizione dell’uomo denunciato resta al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna vale il principio della presunzione di innocenza.

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