Il Consiglio approva unanime il piano per le frazioni a nord
📌 FLASH NEWS – Il Consiglio comunale di Perugia approva all’unanimità l’ordine del giorno sulla sicurezza nella zona nord: previste mappatura delle aree scoperte, telecamere e intese con associazioni, Prefettura, Questura, Anas e Regione U.
Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato all’unanimità, con 23 voti favorevoli, un ordine del giorno dedicato al rafforzamento della sicurezza nella zona nord del territorio comunale. Il documento punta in particolare sul potenziamento della videosorveglianza, sulla collaborazione con le associazioni presenti nelle frazioni e sul coordinamento con le istituzioni e gli enti competenti.
L’atto è stato presentato dai consiglieri del Partito democratico Nicola Paciotti, Francesca Pasquino, Federico Maria Phellas, Lorenzo Ermenegildi Zurlo, Marko Hromis, Silvia Pannacci, Federico Balducci e Niccolò Ragni. A illustrare il contenuto durante la seduta è stato Nicola Paciotti.
Furti e truffe al centro dell’iniziativa
Alla base del provvedimento c’è l’attenzione verso alcuni fenomeni che interessano le frazioni settentrionali del comune, con un riferimento specifico ai furti e alle truffe ai danni degli anziani. L’ordine del giorno individua nella particolare conformazione dell’area e nella vicinanza della E45 due elementi da considerare nell’organizzazione delle misure di prevenzione.
L’obiettivo indicato dal Consiglio è quindi quello di aumentare la capacità di controllo dei punti ritenuti strategici per gli spostamenti, concentrando l’attenzione soprattutto sugli svincoli stradali e sulle direttrici utilizzate per entrare e uscire dalle diverse frazioni.
Tra le località richiamate nel documento figurano Casa del Diavolo e Piccione, mentre l’analisi dovrà prendere in considerazione anche i territori di Fratticiola Selvatica e Resina.
Una mappatura delle zone senza telecamere
Il primo passaggio previsto dall’ordine del giorno riguarda una ricognizione dettagliata della situazione esistente. Sindaca e giunta comunale vengono impegnate a procedere alla mappatura delle aree che risultano ancora prive di sistemi di videosorveglianza.
Questa attività dovrà essere svolta insieme a Prefettura e Questura, coinvolgendo anche le associazioni locali. Una volta individuati i punti nei quali la copertura risulta insufficiente o assente, dovrà essere avviata una progettazione tecnico-economica finalizzata alla realizzazione dei nuovi impianti.
La scelta delle aree sulle quali concentrare gli interventi dovrà dunque inserirsi in un confronto con i soggetti istituzionali competenti, in modo da definire le priorità operative e le possibili soluzioni.
Attenzione alla E45 e al raccordo Perugia-Bettolle
Un altro capitolo dell’atto riguarda le principali infrastrutture stradali che attraversano o collegano il territorio. Il Comune viene impegnato a confrontarsi con Anas e Regione Umbria per verificare la situazione della videosorveglianza lungo la E45 e il raccordo Perugia-Bettolle.
Il confronto dovrà servire sia a controllare la copertura esistente sia a valutare le condizioni di operatività dei sistemi già presenti. L’ordine del giorno prevede inoltre la valutazione di un piano di investimento destinato a consentire il collegamento degli impianti con il sistema comunale messo a disposizione delle forze dell’ordine.
L’impostazione punta quindi a creare una rete maggiormente integrata, nella quale le telecamere installate nei diversi punti possano contribuire alle attività di controllo svolte dagli organi competenti.
Collaborazione con le associazioni delle frazioni
Il documento attribuisce un ruolo anche alle realtà associative presenti sul territorio. Sindaca e giunta sono chiamate a favorire e programmare patti di collaborazione attraverso i quali sviluppare ulteriormente la rete di videosorveglianza.
Particolare attenzione viene riservata alle zone di collegamento tra più frazioni, considerate rilevanti nell’organizzazione della copertura. Gli eventuali nuovi sistemi dovranno poter essere integrati con quello comunale e risultare utilizzabili dalle forze dell’ordine.
La finalità indicata è ottenere la più ampia copertura possibile delle direttrici che potrebbero essere utilizzate come vie di fuga da eventuali malintenzionati, rafforzando così gli strumenti disponibili per le attività di prevenzione e controllo.
Il confronto tra maggioranza e opposizione
Durante il dibattito consiliare è intervenuto Edoardo Gentili di Forza Italia, ricordando che un precedente atto presentato dalla minoranza e respinto dalla maggioranza conteneva, a suo giudizio, indicazioni analoghe. Gentili ha comunque espresso soddisfazione per l’ampliamento della progettualità previsto dal nuovo ordine del giorno.
Apprezzamento è stato manifestato anche da Elena Fruganti di Fratelli d’Italia, che ha proposto un emendamento finalizzato a stabilire che l’individuazione delle zone sulle quali intervenire avvenga sulla base di “criteri oggettivi e uniformi”.
Sul punto è intervenuto Antonio Donato del Movimento 5 Stelle, sottolineando come la definizione delle priorità sia comunque legata al confronto tecnico con la Prefettura.
Paciotti chiarisce il criterio previsto nell’atto
Nel corso della discussione Nicola Paciotti ha precisato che il principio indicato nell’emendamento proposto da Elena Fruganti sarebbe già compreso nel titolo dell’ordine del giorno.
Al termine dell’esame in aula, il documento ha ottenuto 23 voti favorevoli su 23, raggiungendo quindi l’unanimità del Consiglio comunale.
Con il voto, l’amministrazione viene impegnata ad avviare un percorso che comprende la ricognizione delle aree non ancora coperte, la progettazione degli impianti, il confronto con Prefettura, Questura, Anas e Regione Umbria e il coinvolgimento delle associazioni locali. Il fulcro dell’intervento resta il rafforzamento della videosorveglianza nelle frazioni della zona nord e lungo le principali direttrici di collegamento.

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