Squarta attacca: psicologo in Regione pagato con tasse umbre

Caro vita Squarta chiede risorse e flessibilità per l’Europa

Squarta: 30mila euro per lo sportello psicologico in Regione

📌 FLASH NEWS – Marco Squarta attacca la Giunta Proietti: dopo l’aumento delle tasse regionali, contesta la spesa dei 30mila euro per lo sportello psicologico destinato ai dipendenti di Palazzo Donini e chiede conto delle priorità politiche.


L’europarlamentare di Fratelli d’Italia Marco Squarta attacca la Giunta regionale guidata dalla presidente Stefania Proietti sulla scelta di destinare 30mila euro a uno sportello psicologico rivolto al personale della Regione Umbria. La critica arriva dopo l’aumento della pressione fiscale regionale, provvedimento che l’esponente di FdI contesta mettendo in relazione il maggiore prelievo richiesto ai cittadini con la destinazione di alcune risorse pubbliche.

Squarta, in una nota, sostiene che l’incremento delle tasse abbia inciso in maniera significativa soprattutto sul ceto medio e sui lavoratori, indicando aumenti che, a seconda del reddito, possono superare i 100 euro mensili in busta paga. Nel suo intervento cita impiegati, insegnanti, medici, metalmeccanici e infermieri tra le categorie interessate.

La contestazione sui 30mila euro per il servizio

Al centro della presa di posizione politica c’è una spesa di 30mila euro destinata allo sportello psicologico per il personale regionale. Marco Squarta afferma di avere appreso la notizia dal Corriere dell’Umbria e utilizza il caso per contestare le priorità della Giunta Proietti dopo le decisioni adottate sul fronte fiscale.

Secondo l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, la questione deve essere valutata alla luce delle difficoltà economiche che interessano una parte delle famiglie umbre. Squarta richiama, in particolare, le spese sostenute dai nuclei familiari per i figli, dai centri estivi fino all’acquisto dei libri scolastici in vista della ripresa delle lezioni.

Nella stessa analisi vengono citate anche le condizioni economiche dei pensionati e le difficoltà che, secondo Squarta, interessano anziani e persone con disabilità nell’accesso ai servizi. L’esponente politico collega inoltre la propria critica alla situazione della sanità pubblica e alle liste d’attesa.

Squarta collega la spesa all’aumento della pressione fiscale

Il punto centrale dell’intervento è il rapporto che Marco Squarta stabilisce tra l’incremento delle tasse regionali e le successive scelte di spesa di Palazzo Donini. L’europarlamentare sostiene che l’aumento fiscale abbia imposto un sacrificio rilevante ai contribuenti umbri e ritiene quindi necessario valutare con particolare attenzione il modo in cui vengono utilizzate le risorse.

La critica riguarda soprattutto la situazione di quei cittadini che, secondo quanto affermato nella nota, avrebbero dovuto ridurre alcune spese personali per sostenere il maggiore carico fiscale. Tra queste Squarta inserisce anche il ricorso alle prestazioni psicologiche.

L’esponente di Fratelli d’Italia contrappone quindi le difficoltà economiche attribuite all’aumento delle imposte alla disponibilità di uno sportello psicologico finanziato per i dipendenti regionali. È su questa differenza che concentra la parte più dura della propria contestazione politica.

Nel mirino le conseguenze per il ceto medio

Particolare attenzione viene dedicata da Marco Squarta al ceto medio, indicato come una delle fasce maggiormente interessate dall’aumento delle tasse. L’europarlamentare sostiene che proprio questa componente della società umbra abbia subito maggiormente gli effetti delle scelte fiscali della Giunta regionale.

Nel suo intervento Squarta afferma che alcuni cittadini avrebbero rinunciato anche al proprio percorso psicologico per far fronte alle maggiori uscite. Da qui nasce la contestazione nei confronti della decisione di finanziare un servizio della stessa natura destinato invece al personale di Palazzo Donini.

La posizione espressa dall’europarlamentare è quindi costruita attorno a una richiesta di coerenza tra sacrifici richiesti ai contribuenti e priorità della spesa regionale. Squarta considera il caso dello sportello psicologico un elemento sul quale la Giunta dovrebbe fornire spiegazioni ai cittadini.

Il richiamo alle famiglie e ai pensionati umbri

Nel motivare la propria critica, Marco Squarta richiama più volte le condizioni quotidiane delle famiglie. Fa riferimento ai nuclei che incontrano difficoltà nel sostenere i costi dei centri estivi e alle spese che arriveranno con l’inizio del nuovo anno scolastico, a partire dall’acquisto dei libri.

L’europarlamentare cita inoltre i pensionati che faticano ad arrivare alla fine del mese, insieme agli anziani e alle persone con disabilità che attendono servizi. Tutti elementi che, nella ricostruzione politica proposta da Squarta, dovrebbero incidere sulla definizione delle priorità di bilancio della Regione.

La critica non riguarda dunque l’esistenza del sostegno psicologico in quanto tale, ma la scelta di finanziarlo per il personale regionale nel contesto determinato dall’aumento della pressione fiscale e dalle difficoltà economiche indicate nella nota.

La richiesta politica rivolta alla Giunta Proietti

Nella conclusione del suo intervento Marco Squarta chiama direttamente in causa chi ha deciso l’aumento delle tasse. Secondo l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, gli amministratori regionali hanno il dovere di spiegare alle famiglie umbre le ragioni delle proprie scelte, soprattutto quando vengono richiesti maggiori sacrifici economici.

Squarta richiama nuovamente le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, i pensionati in difficoltà e gli studenti alle prese con le spese scolastiche. A queste categorie, sostiene, dovrebbe essere chiarito perché una parte delle risorse pubbliche venga destinata allo sportello psicologico rivolto a chi lavora nella struttura regionale.

La vicenda diventa così un nuovo terreno di confronto politico sulle politiche fiscali e sulle priorità di spesa della Regione Umbria. Marco Squarta concentra l’attacco sulla distanza che, a suo giudizio, esisterebbe tra le esigenze economiche di numerosi cittadini e alcune decisioni assunte da Palazzo Donini dopo l’incremento delle tasse regionali.

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