Sit-in dalle 8, Afor pronta ai lavori fino al 21 agosto 2026
📌 FLASH NEWS – Presidio dalle 6 e sit-in dalle 8 a largo Madonna Alta contro l’abbattimento di 14 pini. Il comitato Ginkgo Biloba contesta la scelta e attende chiarimenti sulla perizia. I lavori Afor sono programmati fino al 21 agosto 2026.
È iniziato alle 6 di oggi, lunedì 17 agosto, il presidio a largo Madonna Alta, a Perugia, contro l’abbattimento dei quattordici pini interessati dai lavori programmati dal Comune e affidati ad Afor, l’Agenzia forestale regionale. Dalle 8 la mobilitazione prosegue con il sit-in promosso nell’area tra largo Madonna Alta e via Cotani.
La protesta coincide con la prima giornata indicata per l’apertura del cantiere. Le operazioni sono infatti previste dal 17 al 21 agosto 2026. Il comitato Ginkgo Biloba, al seguito di Alvaro LANFALONI, contrario all’abbattimento, è tornato sul posto dopo i mesi di confronto sul destino delle alberature e sulle possibili alternative alla loro rimozione.
I partecipanti chiedono in particolare chiarimenti sulla perizia effettuata per conto del Comune di Perugia e attendono di poter conoscere gli elementi che, secondo quanto riferito durante il presidio, avrebbero portato alla conclusione della necessità di procedere con il taglio.
Il presidio cominciato alle sei del mattino
La mobilitazione era stata annunciata alla vigilia dell’avvio dei lavori e i promotori hanno rispettato l’appuntamento. Dalle 6 del mattino cittadini e rappresentanti del comitato sono presenti a largo Madonna Alta, nonostante l’orario particolarmente anticipato.
Secondo quanto riferito durante il presidio, la partecipazione viene considerata positiva proprio tenendo conto dell’orario scelto per l’inizio della protesta. I cittadini contrari al taglio ritengono prioritario mantenere le alberature mature presenti nella zona e collegano la loro mobilitazione anche al tema più generale della tutela del verde urbano.
Nel corso dell’intervento è stata sottolineata la volontà di proseguire nella richiesta di salvaguardia degli alberi esistenti. La posizione espressa dai manifestanti parte dalla convinzione che gli esemplari maturi abbiano un’importanza particolare e che la loro eventuale sostituzione con nuove piante non rappresenti, secondo il comitato, una soluzione equivalente.
La richiesta di alternative all’abbattimento
Il confronto non riguarda soltanto la contrarietà al taglio. Nel corso dei mesi precedenti, i cittadini avevano chiesto che fossero valutate soluzioni tecniche alternative all’abbattimento dei quattordici pini.
La richiesta era quella di coinvolgere specialisti in grado di individuare un possibile equilibrio tra la conservazione delle alberature e le esigenze legate alla pavimentazione stradale. Il tema sollevato riguarda infatti anche la necessità di mantenere condizioni adeguate per la viabilità e la sicurezza dell’area.
Durante il presidio è stato ribadito che la volontà dei promotori non è quella di ignorare questi aspetti, ma di verificare se possano esistere interventi capaci di conciliare la presenza degli alberi con la sistemazione della superficie stradale.
Proprio su questo punto si concentra una parte della contestazione. Il comitato sostiene di aver chiesto approfondimenti e soluzioni specialistiche prima di arrivare alla rimozione definitiva degli esemplari.
Attesa per la perizia commissionata dal Comune
Uno dei temi centrali della mattinata riguarda la documentazione tecnica. I manifestanti sostengono di non aver ricevuto risposte sufficientemente precise sull’ultima perizia effettuata dal Comune di Perugia e chiedono che il documento venga reso disponibile.
Nel corso dell’intervento al presidio è stata manifestata insoddisfazione rispetto al livello di chiarezza e partecipazione che, secondo i promotori della protesta, avrebbe dovuto accompagnare il percorso decisionale.
Il comitato attende quindi di conoscere nel dettaglio gli elementi tecnici che avrebbero determinato la scelta di procedere con l’abbattimento. La richiesta è particolarmente rilevante per i manifestanti perché i lavori risultano ormai programmati e il calendario operativo è già stato definito.
La presenza a largo Madonna Alta prosegue dunque anche nell’attesa della perizia, considerata dai cittadini contrari al taglio un passaggio essenziale per comprendere le motivazioni tecniche alla base dell’intervento.
I lavori Afor programmati dal 17 al 21 agosto
L’intervento riguarda complessivamente quattordici pini di largo Madonna Alta. Le operazioni sono state affidate ad Afor e il programma stabilisce cinque giornate di lavori, da lunedì 17 a venerdì 21 agosto.
L’avvio del cantiere comporta anche modifiche temporanee alla circolazione. Nella fascia compresa tra le 6 e le 14 è previsto il divieto di transito per veicoli e pedoni nel tratto di largo Madonna Alta compreso tra i civici 6 e 8.
Le disposizioni sulla viabilità sono state adottate per consentire lo svolgimento delle operazioni nell’area interessata. La circolazione in ingresso e in uscita viene temporaneamente deviata su via Cotani durante l’esecuzione degli interventi.
La protesta è stata organizzata proprio in concomitanza con l’avvio di questo calendario. Il presidio delle 6 precede il sit-in delle 8 e mantiene l’attenzione sul destino degli alberi mentre prende il via la settimana indicata per i lavori.
Il comitato Ginkgo Biloba resta sul posto
Il comitato Ginkgo Biloba continua quindi la mobilitazione avviata per chiedere la conservazione dei pini. I promotori attendono sviluppi e, soprattutto, la possibilità di esaminare la perizia che avrebbe confermato la necessità dell’abbattimento.
Nel corso della mattinata è stata espressa fiducia sulla possibilità di ottenere ulteriori elementi di chiarimento, pur nella consapevolezza che il programma dei lavori sia già stato stabilito.
La posizione manifestata resta quella sostenuta durante il confronto dei mesi precedenti: verificare fino all’ultimo la possibilità di evitare il taglio attraverso soluzioni tecniche che permettano di intervenire sulla zona senza eliminare le alberature mature.
Il presidio e il sit-in del 17 agosto diventano così il nuovo passaggio della vicenda di largo Madonna Alta. Da una parte c’è il calendario dell’intervento affidato ad Afor, previsto fino al 21 agosto; dall’altra la mobilitazione dei cittadini che chiedono di conoscere la documentazione tecnica e di valutare alternative alla rimozione dei quattordici pini.
La protesta prosegue nell’area di largo Madonna Alta e via Cotani, dove cittadini e comitato attendono ora di conoscere gli sviluppi della giornata e le risposte alle richieste avanzate sulla perizia e sul futuro delle alberature.

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