Foro nella canna fumaria, svolta sull’indagine hotel Fortuna Perugia

Foro nella canna fumaria, svolta sull'indagine hotel Fortuna Perugia

Monossido rilevato durante prove tecniche nella struttura ricettiva

📌Monossido di carbonio nuovamente rilevato durante le prove tecniche all’Hotel Fortuna di Perugia. I Vigili del Fuoco hanno individuato una lesione nella canna fumaria. Giovedì nuovi accertamenti e autopsia per chiarire le cause della morte di Davide La Rosa.


Monossido rilevato durante le verifiche tecniche

Foro nella canna fumaria Un nuovo elemento emerge dalle indagini sulla morte del contrabbassista Davide La Rosa, deceduto nei giorni scorsi all’interno dell’Hotel Fortuna di Perugia in seguito all’esposizione al monossido di carbonio. Nel corso del sopralluogo tecnico disposto dalla Procura della Repubblica e affidato ai Vigili del Fuoco, gli accertamenti hanno evidenziato il ripresentarsi delle stesse condizioni che avrebbero provocato la tragedia.

Le verifiche sono state effettuate riattivando l’impianto della struttura ricettiva per verificare il comportamento della rete di produzione dell’acqua calda. Durante la prova è stata rimessa in funzione la caldaia e, secondo quanto emerso dai primi riscontri tecnici, il monossido di carbonio ha iniziato nuovamente a diffondersi negli ambienti.

Le concentrazioni più elevate del gas sono state registrate proprio nella camera del terzo piano occupata da Davide La Rosa e in un’altra stanza situata al piano inferiore, confermando la presenza di un’anomalia che richiede ulteriori approfondimenti.

Individuata una lesione nella canna fumaria

Uno degli aspetti più significativi emersi durante il sopralluogo riguarda la canna fumaria dell’impianto. Attraverso un’ispezione eseguita con una telecamera, i Vigili del Fuoco hanno individuato una lesione in corrispondenza del solaio che separa i due livelli interessati.

Secondo i primi riscontri tecnici, il danno si presenta come un foro dai contorni ben definiti. Al momento, però, non è ancora possibile affermare con certezza che proprio quella lesione rappresenti il punto attraverso il quale il monossido di carbonio si sarebbe diffuso nelle camere dell’albergo.

Per questo motivo la Procura ha programmato un nuovo sopralluogo tecnico nella giornata di giovedì. In quell’occasione sarà necessario smontare il fondello della canna fumaria per consentire ai tecnici di osservare direttamente la natura della lesione e verificarne l’eventuale collegamento con la fuoriuscita del gas.

L’inchiesta prosegue con nuovi accertamenti

L’attività investigativa continua parallelamente agli approfondimenti tecnici. Sempre nella giornata di giovedì è prevista l’autopsia sul corpo di Davide La Rosa, un passaggio ritenuto fondamentale per completare il quadro degli accertamenti medico-legali.

All’esame autoptico prenderanno parte anche i consulenti nominati dalla parte civile, indicati dall’avvocato David Brunelli, oltre ai consulenti tecnici designati dagli indagati.

L’indagine coinvolge attualmente il titolare della struttura ricettiva e il gestore dell’albergo, padre e figlio, assistiti dall’avvocato Franco Libori.

Verifiche anche sulla manutenzione dell’impianto

Gli sviluppi dell’inchiesta potrebbero estendersi ad altri aspetti legati alla sicurezza dell’impianto. La Procura attende infatti la relazione tecnica dei Vigili del Fuoco, documento destinato a ricostruire il funzionamento dell’impianto e le eventuali anomalie riscontrate durante le verifiche.

Tra gli elementi che dovranno essere approfonditi figurano l’eventuale presenza di irregolarità nell’impianto, le modalità con cui sarebbe stata effettuata la manutenzione e la possibilità che lavori di ristrutturazione abbiano provocato danni o modifiche in grado di compromettere il corretto funzionamento della canna fumaria.

L’obiettivo degli investigatori è chiarire con precisione la dinamica che ha consentito al monossido di carbonio di propagarsi all’interno delle camere e verificare se vi siano ulteriori responsabilità oltre a quelle già oggetto dell’indagine.

Attesa per gli esiti di giovedì

Le verifiche tecniche e l’autopsia rappresentano ora due passaggi centrali dell’inchiesta. I risultati dei nuovi accertamenti consentiranno agli investigatori di comprendere se la lesione individuata nella canna fumaria abbia avuto un ruolo determinante nella diffusione del monossido di carbonio e se siano presenti ulteriori elementi utili a ricostruire le cause che hanno portato alla morte del musicista.

Gli esiti delle analisi tecniche e medico-legali saranno determinanti anche per definire il prosieguo dell’indagine e l’eventuale ampliamento delle responsabilità che la Procura sta valutando nell’ambito dell’inchiesta aperta sulla tragedia avvenuta all’Hotel Fortuna di Perugia.

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