Metrobus ripartono i cantieri per chiudere l’opera nel 2026

Metrobus ripartono i cantieri per chiudere l'opera nel 2026

La giunta di Perugia accelera sui cinque chilometri residui

🚌 Il Comune di Perugia avvia la nuova fase operativa del Metrobus dopo il traguardo del trenta giugno. La giunta incontra le ditte per pianificare il completamento del tracciato stabilendo la chiusura definitiva di tutti i cantieri aperti entro il 2026
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Perugia, 28 luglio 2026 – La macchina organizzativa del capoluogo umbro accelera il passo per portare a compimento una delle opere infrastrutturali più importanti degli ultimi decenni. Subito dopo la conclusione della prima tranche di interventi sul territorio, l’amministrazione cittadina ha deciso di riaprire immediatamente il confronto con il comparto produttivo impegnato nella costruzione. L’obiettivo dichiarato dal Comune di Perugia  è di procedere in modo spedito, scongiurando qualsiasi tipo di rallentamento o ritardo burocratico per consegnare l’infrastruttura completa alla cittadinanza entro la scadenza fissata per la fine del 2026.

I tavoli di confronto periodici e il nucleo di coordinamento istituito presso il Comune di Perugia hanno ripreso a pieno regime l’attività di monitoraggio e pianificazione strategica. Questo ciclo di incontri ravvicinati vede il coinvolgimento diretto di tutte le realtà industriali e delle maestranze incaricate dell’esecuzione dei lavori sul campo. La recente sessione di coordinamento tecnico, convocata specificamente per tracciare un bilancio preciso sullo stato di avanzamento delle opere, ha sancito l’apertura ufficiale di un nuovo capitolo del cronoprogramma generale. Quest’ultima parte dell’appalto sarà focalizzata in modo totale ed esclusivo sulla realizzazione e rifinitura degli ultimi cinque chilometri mancanti della linea di trasporto pubblico.

Al summit operativo hanno preso parte le massime autorità cittadine e i responsabili tecnici della struttura comunale. La delegazione dell’amministrazione era guidata dalla Sindaca Vittoria Ferdinandi, affiancata dall’assessore alla Mobilità Pierluigi Vossi e dal Direttore generale dell’ente Roberto Gerardi. Insieme a loro erano presenti la Responsabile Unica del Procedimento (RUP) Margherita Ambrosi e il Direttore dei lavori Alessandro Aliotta, supportato dai professionisti Lorenzo Serafini e Paola Lucci. Il quadro dei partecipanti si è completato con il Project Manager Roberto Tosti,  Simona Cortona, l’intero staff dei tecnici comunali e la rappresentanza dei manager delle società appaltatrici.

In apertura della seduta, la Sindaca Vittoria Ferdinandi e l’assessore Pierluigi Vossi hanno voluto rivolgere un ringraziamento formale alle imprese per l’impegno e la professionalità dimostrati nelle scorse settimane. Questo sforzo sinergico ha permesso di centrare un traguardo di grande rilievo per la vita quotidiana dei residenti, ovvero la restituzione al traffico cittadino di oltre sette chilometri di strade completamente riqualificate. L’intervento ha consentito la riapertura totale della viabilità nella zona nevralgica di San Sisto e la progressiva liberazione dai cantieri stradali di tutte le principali arterie colpite dalla fase iniziale dei lavori.

Secondo quanto espresso dalla prima cittadina e dall’esponente della giunta, la meta parziale raggiunta rappresenta uno snodo cruciale per Perugia. Il risultato concreto evidenzia come il coordinamento tra la componente pubblica, i progettisti e le maestranze private possa superare criticità logistiche complesse. Adesso, tuttavia, subentra l’obbligo di mantenere una velocità costante nel flusso delle lavorazioni. La fase terminale del piano richiede infatti la medesima concentrazione, armonia organizzativa e reattività strutturale messe in luce durante la prima parte dell’intervento. Di conseguenza, l’attenzione degli uffici municipali si è spostata immediatamente sui segmenti viari che presentano le maggiori complessità di esecuzione tecnica. Gli sforzi logistici e di manodopera si concentreranno in modo prioritario su quattro macro-aree urbane considerate particolarmente sensibili: la zona adiacente al polo ospedaliero, lo snodo di interscambio e terminal di Fontivegge, l’asse viario di via Chiusi e il tratto strategico di strada Settevalli. La finalità condivisa da tutti gli attori istituzionali ed economici rimane quella di terminare entro il 31 dicembre 2026 sia il percorso integrale del mezzo di trasporto sia i lavori urbanistici collaterali.

Durante i lavori della cabina di regia, anche il Direttore generale Roberto Gerardi e la RUP Margherita Ambrosi hanno rimarcato l’assoluta necessità di vigilare sul rispetto dei tempi prestabiliti dal piano economico. La vigilanza avverrà mediante un coordinamento quotidiano e dettagliato tra le varie ditte e i sottoscrittori degli accordi operativi. Anche il Direttore dei lavori Alessandro Aliotta ha confermato come, una volta archiviata con successo la scadenza chiave del trenta giugno relativa alla rendicontazione dei fondi europei PNRR, l’intera struttura si trovi ora proiettata unicamente verso l’ultimazione dei cinque chilometri rimanenti.

Il cantiere di via Chiusi è già stato riattivato regolarmente, mentre per lo snodo di Fontivegge si attende la conclusione dell’iter amministrativo avviato con la Soprintendenza per i beni architettonici. Nelle zone di strada Settevalli e del comparto ospedaliero le attività non hanno subito alcuna interruzione e beneficeranno a breve di un ulteriore potenziamento di uomini e mezzi. L’amministrazione punta a normalizzare la circolazione nel minor tempo possibile per ridurre l’impatto sui cittadini, mantenendo fisso lo sguardo sull’obiettivo di donare a Perugia un sistema di trasporto pubblico moderno, rapido ed ecologico.

1 Commento

  1. Il metrobus una delle opere infrastrutturali più importanti? Ritengo che sarà la seconda opera più inutile dopo il minimetrò.

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