Cultura, via ai bandi regionali con fondi per undici milioni euro

Cultura, via ai bandi regionali con fondi per undici milioni euro

Nuova strategia triennale punta su imprese e arti in Umbria ora

🧫La Regione Umbria presenta il nuovo calendario dei bandi culturali: oltre 11 milioni di euro per sostenere spettacolo, imprese creative, musei e patrimonio. Previsti strumenti triennali per garantire stabilità, innovazione e sviluppo del settore culturale.


Cultura, presentato il calendario della nuova programmazione

La Regione Umbria apre una nuova fase delle proprie politiche culturali con la presentazione del calendario degli avvisi pubblici destinati al comparto. L’iniziativa è stata illustrata venerdì 24 luglio al Teatro Morlacchi di Perugia, nel corso di un incontro promosso dal vicepresidente della Regione con delega alla Cultura, Tommaso Bori, davanti a rappresentanti delle istituzioni, operatori, associazioni e realtà culturali del territorio.

L’appuntamento è stato dedicato alla presentazione delle tempistiche dei futuri bandi e dell’impianto strategico che accompagnerà l’attuazione della nuova legge regionale sulla cultura e sull’impresa creativa, nata dal percorso partecipativo denominato “Chiamata alle Arti”.

Accanto a Tommaso Bori sono intervenuti il dirigente del Servizio valorizzazione delle risorse culturali, musei, archivi e biblioteche Paolo Mirti, il direttore del Servizio Spettacolo, eventi e imprese creative Luigi Rossetti e la strategic advisor dell’assessorato Linda Di Pietro, chiamati a illustrare gli aspetti tecnici e operativi della programmazione.

Una riforma che cambia il modello di sostegno

La nuova legge regionale rappresenta il punto di partenza di una revisione complessiva del sistema di finanziamento della cultura. Nel corso dell’incontro è stato spiegato che la riforma mette in campo complessivamente 31 milioni di euro nell’arco di tre anni, configurandosi come uno degli interventi più rilevanti mai realizzati in Umbria per questo settore.

Secondo quanto illustrato durante la presentazione, l’obiettivo consiste nel superare il modello caratterizzato da numerosi contributi separati e da interventi frammentati, introducendo invece una pianificazione più organica e facilmente leggibile dagli operatori.

La nuova impostazione prevede infatti strumenti differenziati in base ai diversi comparti culturali e alle caratteristiche dei beneficiari, con una distinzione tra misure annuali e programmi di durata triennale.

Oltre undici milioni tra risorse regionali ed europee

La programmazione annunciata mette a disposizione circa 11 milioni di euro, provenienti da fondi regionali e risorse europee, destinati a finanziare i primi avvisi.

L’intenzione dichiarata è quella di garantire agli operatori una prospettiva più stabile, offrendo la possibilità di pianificare attività, investimenti e progetti con un orizzonte temporale più ampio rispetto al passato.

Tra gli elementi centrali della riforma emerge la volontà di considerare la cultura non soltanto come insieme di eventi, ma come infrastruttura permanente capace di produrre occupazione, sviluppo economico, partecipazione sociale e valorizzazione dei territori.

I dati sul comparto culturale

Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche il quadro fotografato dal rapporto SIAE 2026, riferito all’attività del 2025.

Secondo i dati illustrati, l’Umbria risulta la regione italiana con il maggior numero di spettacoli in rapporto alla popolazione, registrando 78,3 spettacoli ogni mille abitanti, contro una media nazionale pari a 56,7. Un dato che evidenzia una densità dell’offerta culturale superiore di circa il 38 per cento rispetto al valore medio italiano.

I primi bandi tra luglio e agosto

Le prime misure saranno pubblicate già tra la fine di luglio e il mese di agosto.

Una delle principali riguarda le imprese culturali e creative, finanziata attraverso il Programma Regionale FESR 2021-2027, con una disponibilità complessiva di 4 milioni di euro.

L’avviso sarà dedicato a progetti innovativi di durata triennale finalizzati al consolidamento, allo sviluppo e alla competitività degli operatori culturali. Saranno sostenuti interventi rivolti all’innovazione dei servizi e dei prodotti, ai processi di digitalizzazione, alla creazione di reti collaborative e allo sviluppo di filiere.

Il bando sarà suddiviso in tre differenti programmi.

Il primo, E.C.O. – Evoluzione Culturale Organizzata, sarà destinato alle imprese e organizzazioni già operative.

Il secondo, A.C.T. – Azione Culturale Trasversale, finanzierà progetti sviluppati attraverso partenariati e collaborazioni tra cultura, turismo, scuola, sociale e territorio.

Il terzo programma, S.P.IN. – Sviluppo Programmi Innovativi, sarà invece rivolto alle imprese culturali e creative di nuova costituzione.

Spazio allo spettacolo dal vivo

Entro il mese di agosto è prevista anche la pubblicazione dell’avviso denominato “Umbria in scena. Avviso per lo spettacolo dal vivo, l’eredità culturale e il futuro delle arti”.

La misura comprenderà sostegni destinati allo spettacolo dal vivo, alle bande musicali, ai cori, ai live club, alle manifestazioni culturali di interesse regionale, ai progetti dedicati alla valorizzazione della storia e delle tradizioni locali e alle iniziative che favoriscono il dialogo tra arti, ricerca scientifica e tecnologia.

Per il comparto dello spettacolo saranno finanziati progetti relativi a teatro, danza, musica e circo contemporaneo, con particolare attenzione alla qualità artistica, alla multidisciplinarità, all’apertura nazionale e internazionale, all’accessibilità e al coinvolgimento del pubblico.

I bandi previsti in autunno

Tra settembre e novembre la programmazione sarà ulteriormente ampliata con nuove misure dedicate a numerosi ambiti culturali.

Gli avvisi interesseranno musei, biblioteche e archivi, librerie indipendenti, rievocazioni storiche, infiorate artistiche, musica e danza popolare, valorizzazione delle società operaie di mutuo soccorso, iniziative espositive, promozione dell’arte contemporanea, recupero culturale degli spazi dismessi, innovazione architettonica e paesaggistica degli spazi pubblici, welfare culturale e attrattori culturali.

L’obiettivo della programmazione è quello di offrire un quadro coordinato di interventi distribuiti nell’arco dell’anno, favorendo una gestione più stabile e una pianificazione condivisa da parte delle organizzazioni.

Confronto con il mondo della cultura

L’incontro si è concluso con una fase di confronto diretto tra rappresentanti della Regione e operatori del settore culturale.

Professionisti, associazioni, enti e istituzioni presenti hanno avuto l’opportunità di approfondire le modalità di attuazione della nuova programmazione e di confrontarsi sui futuri strumenti previsti dalla riforma.

La Regione Umbria ha ribadito la volontà di proseguire il percorso partecipativo già avviato con la “Chiamata alle Arti”, mantenendo un dialogo costante anche durante la fase di pubblicazione degli avvisi e di realizzazione delle nuove politiche culturali.

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