Monitoraggi positivi nei laghi umbri, ma il clima resta la sfida
🌊 Promossi i laghi umbri. Goletta dei Laghi assegna un giudizio positivo a Trasimeno e Piediluco: 7 punti su 8 entro i limiti di legge, una sola criticità alla foce del torrente Paganico. Resta però l’allarme per crisi climatica e pressione antropica, con l’appello ad accelerare gli interventi di tutela delle risorse idriche. #Umbria #Trasimeno #Piediluco #Legambiente #GolettaDeiLaghi
I laghi umbri superano quasi a pieni voti il monitoraggio ambientale di Goletta dei Laghi 2026, la campagna nazionale di Legambiente dedicata alla tutela dei bacini lacustri italiani. I risultati presentati durante la sesta tappa della ventunesima edizione evidenziano una situazione complessivamente positiva: sette degli otto punti analizzati tra Lago Trasimeno e Lago di Piediluco rientrano nei limiti di legge, mentre una sola criticità è stata riscontrata nel territorio del Trasimeno. Accanto ai dati microbiologici, la giornata è stata caratterizzata dalla presentazione del primo Bilancio Idrico Regionale, uno strumento scientifico destinato a supportare la pianificazione della gestione delle risorse idriche umbre e l’adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici.
Un bilancio positivo per le acque dei laghi umbri
Il dato principale emerso dal monitoraggio è incoraggiante. Le analisi microbiologiche effettuate da tecnici e volontari di Legambiente tra il 6 e l’8 luglio confermano una qualità delle acque generalmente buona nei due principali bacini lacustri della regione.
Complessivamente sono stati controllati otto punti di campionamento: cinque sul Lago Trasimeno, in provincia di Perugia, e tre sul Lago di Piediluco, nel territorio ternano. Il risultato finale parla di sette campioni entro i limiti previsti dalla normativa nazionale e di un solo punto classificato come “inquinato”, confermando un quadro decisamente migliore rispetto a quanto spesso emerge in altri contesti nazionali.
Trasimeno: quattro punti promossi e una sola criticità
Il Lago Trasimeno conferma un andamento complessivamente positivo, pur presentando una situazione che richiede attenzione.
L’unico campione risultato “inquinato” è quello prelevato alla foce del torrente Paganico, nel comune di Castiglione del Lago, che registra un peggioramento rispetto allo scorso anno quando risultava conforme ai limiti di legge.
Risultano invece regolarmente entro i parametri il torrente Anguillara, anch’esso a Castiglione del Lago, la foce del fosso Macerone nel comune di Tuoro sul Trasimeno, il canale di scarico del depuratore Tuoro-Passignano in località Le Pedate, che conferma il miglioramento raggiunto negli ultimi anni, e la foce del canale proveniente da Tuoro in località Punta Navaccia, monitorata dal 2023 senza evidenziare criticità.
Piediluco supera tutti i controlli
Esito completamente positivo anche per il Lago di Piediluco, dove tutti i punti sottoposti a verifica hanno ottenuto una valutazione favorevole.
Sono risultati nei limiti di legge la foce del rio Medio Nera, il punto di campionamento presso Armeno Armeni e la foce del rio Fuscello, che rappresenta uno dei miglioramenti più significativi rispetto agli anni precedenti, essendo risultato inquinato nel 2022.
Le analisi hanno preso in esame anche la presenza di composti azotati, riscontrando valori inferiori ai limiti fissati dalla Direttiva Nitrati per le acque superficiali, elemento che contribuisce a delineare un quadro favorevole anche dal punto di vista chimico.
I parametri ecologici raccontano una situazione più complessa
Le analisi non si sono fermate alla componente microbiologica. I tecnici hanno monitorato anche ossigeno disciolto, pH, conducibilità e temperatura delle acque per valutare lo stato ecologico dei bacini.
L’istantanea restituisce alcuni segnali che meritano particolare attenzione. I valori dell’ossigeno disciolto risultano inferiori rispetto a quelli registrati nel 2022, mentre il pH mostra un leggero calo. Restano invece sostanzialmente stabili conducibilità e temperatura.
Questi dati non rappresentano un giudizio complessivo sulla qualità delle acque, ma costituiscono indicatori utili per comprendere l’evoluzione degli ecosistemi lacustri e gli effetti prodotti dai cambiamenti climatici nel medio e lungo periodo.
Presentato il primo Bilancio Idrico Regionale
La conferenza stampa ha rappresentato anche un momento importante per la pianificazione ambientale dell’Umbria.
L’Università degli Studi di Perugia, nell’ambito del progetto europeo Gov4Water, ha presentato il primo Bilancio Idrico Regionale, illustrato dai professori Renato Morbidelli e Alessia Flammini.
Il documento analizza la disponibilità della risorsa idrica, i quantitativi prelevati per gli usi civili, agricoli e industriali e il volume residuo disponibile, offrendo una base scientifica destinata a orientare le future strategie di gestione dell’acqua. Pur essendo previsti strumenti di pianificazione già dagli anni Novanta, fino a oggi l’Umbria non disponeva di un bilancio idrico regionale completo e costantemente aggiornato.
Crisi climatica e pressione antropica sotto osservazione
Il giudizio positivo sulla qualità microbiologica delle acque non elimina le criticità ambientali che interessano i laghi umbri.
Secondo quanto illustrato nel corso dell’incontro, i cambiamenti climatici stanno modificando progressivamente gli equilibri dei bacini attraverso l’aumento delle temperature dell’acqua, la variabilità dei livelli idrici e fenomeni che si sommano agli effetti dei prelievi, degli scarichi insufficientemente depurati e della pressione antropica.
Particolare attenzione viene riservata al Lago Trasimeno, indicato come uno dei bacini maggiormente esposti a queste dinamiche. Per affrontare la situazione, Legambiente sollecita l’attuazione del Piano del Parco del Lago, maggiori controlli sui prelievi idrici, la promozione di pratiche agricole meno idroesigenti, l’impiego di Nature-Based Solutions, l’ammodernamento dei depuratori e una gestione strutturale delle risorse idriche. Sul piano nazionale viene inoltre ritenuta urgente l’attuazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC).
Monitoraggi fondamentali per programmare il futuro
I risultati presentati da Goletta dei Laghi delineano dunque un quadro articolato. Da una parte emerge una qualità microbiologica delle acque complessivamente positiva, con Trasimeno e Piediluco promossi e un solo punto risultato fuori dai limiti di legge. Dall’altra, gli indicatori ambientali e il nuovo Bilancio Idrico Regionale evidenziano la necessità di pianificare con sempre maggiore attenzione la gestione delle risorse idriche, affinché gli effetti della crisi climatica e della pressione antropica possano essere affrontati attraverso interventi strutturali e strategie di lungo periodo basate su dati scientifici aggiornati.

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