Daspo Willy dopo la rissa alla Sagra della Gota di San Giustino

Daspo Willy dopo la rissa alla Sagra della Gota di San Giustino

Due giovani colpiti dal provvedimento del Questore di Perugia

La Polizia di Stato di Perugia ha emesso due provvedimenti di “Divieto di accesso ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico intrattenimento”, conosciuti come Daspo Willy, nei confronti di due giovani di 22 e 24 anni, ritenuti coinvolti nei disordini avvenuti durante la Sagra della Gota, nella frazione di Lama, nel comune di San Giustino. La misura di prevenzione è stata adottata dal Questore della provincia di Perugia al termine degli accertamenti svolti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Città di Castello, che ha ricostruito l’episodio e identificato due dei protagonisti della violenta lite.

La rissa scoppiata durante la manifestazione

L’episodio risale allo scorso mese di giugno. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato con una discussione tra due gruppi di giovani, legata a precedenti contrasti. Il confronto verbale sarebbe degenerato rapidamente fino a trasformarsi in una violenta rissa, nel corso della quale uno dei partecipanti ha riportato lesioni personali giudicate guaribili in 30 giorni. Determinante è stato l’intervento del personale addetto alla sicurezza presente alla manifestazione, che è riuscito a interrompere lo scontro evitando conseguenze ancora più gravi e impedendo che il coinvolgimento di altre persone facesse degenerare ulteriormente la situazione.

Gli accertamenti della Polizia di Stato

Dopo i fatti, gli agenti del Commissariato di Città di Castello hanno avviato gli approfondimenti investigativi necessari a ricostruire la dinamica della vicenda. Le attività hanno consentito di individuare due dei soggetti coinvolti, entrambi già gravati da precedenti di polizia. Gli elementi raccolti sono stati quindi trasmessi al Questore di Perugia, che ha valutato la proposta di applicazione della misura di prevenzione.

Secondo l’Autorità provinciale di pubblica sicurezza, le modalità con cui si sono svolti i fatti e l’allarme sociale provocato dall’episodio evidenzierebbero una condotta incompatibile con la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nei luoghi di aggregazione.

Divieto di accesso fino a due anni

Con il Daspo Willy disposto dal Questore, ai due destinatari sarà vietato accedere al pubblico esercizio nel quale si sono verificati i fatti e sostare nelle immediate vicinanze. La durata del provvedimento è stata fissata in un anno per uno dei giovani e in due anni per l’altro, in relazione alla posizione individuale valutata dall’Autorità di pubblica sicurezza. L’obiettivo della misura è prevenire il ripetersi di episodi di violenza nei luoghi frequentati dalla collettività e garantire maggiori condizioni di sicurezza durante eventi pubblici e manifestazioni.

Cos’è il Daspo Willy

Il Daspo Willy è una misura di prevenzione personale di competenza del Questore che rientra tra i cosiddetti divieti di accesso alle aree urbane. La disciplina è stata rafforzata nel dicembre 2020, dopo l’omicidio del ventiduenne Willy Monteiro Duarte avvenuto a Colleferro, con l’obiettivo di consentire alle autorità di impedire la presenza nei locali pubblici e nelle aree circostanti di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza, anche in assenza di una condanna definitiva. Il provvedimento rappresenta uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per prevenire nuovi episodi di violenza e tutelare cittadini e operatori che frequentano locali pubblici, eventi e manifestazioni.

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