Goletta Laghi 2026, confronto su clima e tutela delle acque interne

Goletta Laghi 2026, confronto su clima e tutela delle acque interne

Studiosi ed enti a Palazzo Gallenga per i laghi dell’Umbria tutti

Goletta dei Laghi approda all’Università per Stranieri di Perugia

L’Università per Stranieri di Perugia ospiterà giovedì 16 luglio, dalle 9.30 alle 12.30, nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga, una delle tappe umbre di Goletta dei Laghi 2026, la storica iniziativa nazionale promossa da Legambiente dedicata al monitoraggio e alla tutela degli ecosistemi lacustri italiani.

L’appuntamento riunirà rappresentanti del mondo accademico, istituzioni pubbliche, enti di ricerca e associazioni ambientaliste per approfondire il tema della qualità delle acque interne, analizzare gli effetti dei cambiamenti climatici sui laghi e confrontarsi sulle possibili strategie di gestione e conservazione del patrimonio idrico regionale.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione e monitoraggio ambientale portato avanti dalla campagna nazionale, che ogni anno raccoglie dati e promuove momenti di confronto scientifico sui principali problemi che interessano gli ecosistemi lacustri italiani.

Un confronto tra ricerca, istituzioni ed esperti

L’apertura dei lavori sarà affidata ai saluti istituzionali del rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Valerio De Cesaris, mentre l’introduzione e il coordinamento dell’incontro saranno curati da Martina Palmisano, vicedirettrice di Legambiente Umbria.

La mattinata sarà articolata in due momenti distinti, con l’obiettivo di affrontare sia gli aspetti scientifici legati all’evoluzione del clima sia le ricadute concrete sulle risorse idriche regionali.

Il confronto metterà al centro il ruolo della ricerca scientifica e della collaborazione tra università, istituzioni pubbliche ed enti ambientali, considerati elementi fondamentali per comprendere i cambiamenti in atto e individuare strumenti di tutela efficaci.

La prima sessione dedicata ai cambiamenti climatici

La prima parte dell’incontro sarà dedicata all’analisi degli effetti dei cambiamenti climatici sulle acque interne e vedrà la partecipazione di studiosi e tecnici impegnati nella ricerca e nella gestione delle risorse idriche.

Interverranno Tommaso Pacetti del Water Resources Research and Documentation Centre (WARREDOC), Renato Morbidelli e Alessia Flammini del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, insieme a Sandro Costantini, dirigente del Servizio Rischio idraulico, tutela e valorizzazione delle risorse idriche e adattamento ai cambiamenti climatici della Regione Umbria.

Gli interventi analizzeranno le trasformazioni che stanno interessando il ciclo dell’acqua, le criticità che coinvolgono gli ecosistemi lacustri e le possibili risposte da mettere in campo per affrontare gli scenari futuri.

Focus sui risultati del monitoraggio dei laghi umbri

A partire dalle ore 11, la seconda sessione sarà dedicata ai risultati della campagna Goletta dei Laghi 2026 in Umbria e alle prospettive future per la tutela degli ambienti lacustri.

Prenderanno parte ai lavori Maura Marchegiani, delegata rettorale alle Politiche per la Sostenibilità dell’Università per Stranieri di Perugia, il ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Piero Ciccioli, la ricercatrice Antonella Carosi, esperta di Ecologia delle Acque Interne del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia, e Alfonso Morelli, direttore generale di ARPA Umbria.

L’attenzione sarà rivolta ai dati raccolti durante il monitoraggio dei laghi umbri, alle condizioni ambientali osservate e alle prospettive per rafforzare le attività di tutela e valorizzazione delle risorse idriche regionali.

Il ruolo della collaborazione scientifica

Nel presentare l’iniziativa, Tommaso Pacetti ha evidenziato come i cambiamenti climatici stiano modificando in maniera significativa il ciclo dell’acqua, rendendo progressivamente più vulnerabili i laghi.

Secondo il ricercatore del Centro WARREDOC, gli ecosistemi lacustri rappresentano una risorsa fondamentale per la biodiversità, per le attività economiche e per la qualità della vita delle comunità locali. Per questo motivo, iniziative come Goletta dei Laghi costituiscono occasioni di collaborazione tra ricerca scientifica, enti pubblici e associazioni, favorendo la definizione di politiche di adattamento orientate alla tutela del patrimonio idrico e ambientale.

Una giornata dedicata alla sostenibilità delle acque interne

L’appuntamento di Palazzo Gallenga rappresenta quindi un momento di approfondimento scientifico e istituzionale dedicato al futuro delle acque interne dell’Umbria, in un contesto caratterizzato dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.

Il confronto tra università, enti di ricerca, amministrazioni pubbliche e associazioni ambientaliste consentirà di condividere dati, esperienze e competenze, con particolare attenzione ai risultati del monitoraggio dei laghi umbri e alle strategie necessarie per preservare gli ecosistemi lacustri, promuovendo una gestione sostenibile delle risorse idriche e la loro conservazione per le generazioni future.

Goletta dei Laghi 2026 all’Università per Stranieri

Data: giovedì 16 luglio 2026

Orario: dalle 9.30 alle 12.30

Luogo: Aula Magna di Palazzo Gallenga, Perugia

L’Università per Stranieri di Perugia ospita una tappa di Goletta dei Laghi 2026.

La giornata sarà dedicata al futuro delle acque interne e dei laghi umbri.

Studiosi, istituzioni ed esperti analizzeranno gli effetti dei cambiamenti climatici.

Il confronto riguarderà anche la qualità e la gestione sostenibile delle risorse idriche.

I lavori saranno aperti dal rettore Valerio De Cesaris.

L’incontro sarà introdotto e moderato da Martina Palmisano di Legambiente Umbria.

La prima sessione approfondirà le conseguenze del clima sulle acque interne.

Dalle ore 11 saranno presentati risultati e prospettive della campagna in Umbria.

Interverranno rappresentanti di università, CNR, Regione Umbria e ARPA Umbria.

L’obiettivo è favorire strategie condivise per la tutela degli ecosistemi lacustri.


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