Consulta del Territorio, nasce il dialogo stabile con Uni Stranieri

Consulta del Territorio, nasce il dialogo stabile con Uni Stranieri

Università e istituzioni insieme per rafforzare sviluppo e ricerca

L’Università per Stranieri di Perugia ha ufficialmente avviato il percorso della Consulta del Territorio, il nuovo organismo consultivo creato per consolidare il rapporto tra l’Ateneo e il sistema istituzionale, culturale, sociale ed economico dell’Umbria. La riunione di insediamento si è svolta oggi, 9 luglio 2026, nella Sala del Consiglio di Palazzo Gallenga, sede storica dell’Università.

L’organismo, istituito il 26 giugno scorso con una durata prevista di tre anni, nasce con l’obiettivo di creare un confronto stabile tra l’Università e i principali soggetti del territorio, favorendo una collaborazione continua sulle strategie di sviluppo, sulle attività accademiche e sul trasferimento delle competenze maturate all’interno dell’Ateneo.

Un organismo per rafforzare il rapporto con il territorio

La Consulta del Territorio rappresenta un nuovo spazio permanente di confronto destinato ad accompagnare le scelte strategiche dell’Università per Stranieri di Perugia. Il suo compito sarà quello di favorire il dialogo con enti pubblici, istituzioni, realtà economiche e associazioni, contribuendo a valorizzare il ruolo dell’Ateneo nel contesto regionale.

Tra le principali finalità figurano il sostegno alla programmazione delle iniziative di sviluppo socioculturale e produttivo, il rafforzamento del collegamento con il sistema territoriale e il contributo alla crescita qualitativa delle attività di didattica e ricerca.

L’organismo sarà inoltre chiamato a sostenere il trasferimento delle conoscenze e delle competenze sviluppate dall’Università verso il territorio, favorendo anche opportunità di inserimento professionale dei laureati nel tessuto economico regionale.

I componenti della Consulta

La presidenza della Consulta è affidata al rettore Valerio De Cesaris. Ne fanno parte il direttore generale dell’Università per Stranieri di Perugia Luigi Botteghi, la rappresentante degli studenti Lina Dyana Modestino, l’assessore del Comune di Perugia ai rapporti con università e istituti di alta formazione Andrea Stafisso, l’amministratore unico di ADISU Umbria Giacomo Leonelli, Adriano Bei per la Regione Umbria, il sindaco di Montecchio e presidente di ANCI Umbria Federico Gori, il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni e Francesco Mezzanotte in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria.

La composizione dell’organismo riunisce rappresentanti delle istituzioni, del mondo della formazione e degli enti territoriali, con l’obiettivo di garantire un confronto articolato sulle prospettive di sviluppo dell’Università e del territorio.

Al centro della riunione il piano strategico dell’Ateneo

Nel corso della seduta inaugurale sono stati illustrati alcuni dei principali strumenti di programmazione dell’Università. Tra questi il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, documento che definisce le linee attraverso cui l’Ateneo intende rafforzare la qualità della didattica, della ricerca, dei servizi e dell’organizzazione interna.

L’incontro è stato inoltre dedicato alla presentazione del nuovo Codice Etico dell’Università, insieme alle iniziative che l’Ateneo sta predisponendo in vista della prossima visita di valutazione da parte dell’ANVUR.

Questi temi rappresentano alcuni degli strumenti attraverso cui l’Università punta a consolidare il proprio percorso di crescita, mantenendo un forte legame con il territorio e con le esigenze della comunità di riferimento.

Presentate identità e prospettive dell’Università

La riunione di insediamento ha rappresentato anche un momento di presentazione dell’identità dell’Università per Stranieri di Perugia, della sua missione istituzionale e delle prospettive di sviluppo previste per i prossimi anni.

L’iniziativa ha consentito ai componenti della Consulta di approfondire gli indirizzi strategici dell’Ateneo e di condividere il quadro delle attività attraverso cui l’Università intende rafforzare la propria presenza nel territorio mantenendo, al tempo stesso, la propria vocazione internazionale.

Un confronto permanente con gli stakeholder

L’avvio della Consulta del Territorio apre una nuova fase nei rapporti tra l’Università per Stranieri di Perugia e gli stakeholder locali. Il nuovo organismo nasce infatti come sede stabile di confronto con istituzioni, enti e realtà economiche e sociali, destinata ad accompagnare le decisioni strategiche dell’Ateneo.

Attraverso questo strumento l’Università punta a consolidare il proprio ruolo di istituzione accademica internazionale profondamente inserita nel contesto umbro, favorendo una collaborazione costante con il territorio e contribuendo allo sviluppo delle attività formative, scientifiche e di trasferimento delle competenze verso il sistema locale.

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