Vent’anni di volontariato diventano una rete di servizi concreta
L’Associazione Ucraina “Kalyna” ha avviato ufficialmente la propria attività con una cerimonia di benedizione che segna l’inizio di un nuovo percorso organizzativo al servizio della comunità ucraina residente in Umbria. L’iniziativa, inaugurata il 4 luglio nella sede di via Cortonese 76A a Perugia, rappresenta il punto di arrivo di un lavoro costruito nel corso di oltre vent’anni di volontariato, mediazione culturale e assistenza ai cittadini ucraini presenti sul territorio regionale.
La benedizione è stata impartita da Don Vasyl, parroco della Parrocchia Greco-Cattolica Ucraina di Perugia, sancendo simbolicamente la nascita di una realtà associativa che punta a consolidare e ampliare i servizi già offerti alla comunità.
Un progetto nato da una lunga esperienza
L’Associazione Kalyna prende forma dall’esperienza maturata in oltre due decenni di attività svolta a favore dei cittadini ucraini, trasformando un impegno costante in una struttura organizzata e riconoscibile. La nuova realtà nasce con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento stabile per affrontare le esigenze della vita quotidiana, mettendo a disposizione competenze e servizi dedicati.
Presso la sede associativa sarà possibile ricevere supporto per pratiche amministrative, attività di traduzione e interpretariato, orientamento ai servizi pubblici, consulenze, percorsi di integrazione sociale e lavorativa, sostegno alle famiglie e iniziative finalizzate alla valorizzazione della cultura ucraina.
L’intento è quello di garantire un luogo di ascolto e accompagnamento capace di rispondere alle diverse necessità della comunità, favorendo al tempo stesso il dialogo con il territorio umbro.
Professionisti e volontari al servizio della comunità
Uno degli elementi centrali del progetto riguarda la creazione di una rete multidisciplinare di professionisti e volontari, chiamati a mettere a disposizione competenze specifiche per accompagnare le persone nei diversi percorsi di inserimento e integrazione.
Tra le collaborazioni già attivate figura quella dell’avvocato Valter Biscotti, che fornirà gratuitamente consulenza e assistenza legale ai cittadini appartenenti alle categorie più fragili. L’iniziativa si inserisce in un modello organizzativo fondato sull’accessibilità dei servizi e sulla solidarietà.
L’associazione punta inoltre a coinvolgere interpreti, mediatori culturali, consulenti, operatori sociali e volontari, creando una rete capace di offrire risposte coordinate alle diverse esigenze che possono emergere durante il percorso di permanenza e integrazione in Italia.
Il percorso di Inna Kachurovska
Alla base della nascita dell’associazione vi è il lavoro della dottoressa Inna Kachurovska, promotrice dell’iniziativa e protagonista di un’attività svolta da molti anni nel settore della mediazione linguistica e culturale.
Laureata in Giurisprudenza in Ucraina e successivamente in Mediazione Linguistica e Culturale in Italia, svolge l’attività di interprete e traduttrice professionista, oltre a quella di imprenditrice e docente universitaria.
Nel corso della propria attività ha collaborato con numerose istituzioni pubbliche, tra cui i Tribunali di Perugia e Spoleto, le Procure della Repubblica di Perugia e Siena, la Questura di Perugia, la Prefettura di Perugia e altri enti, occupandosi di interpretariato e mediazione linguistico-culturale.
Il sostegno durante l’emergenza del 2022
Con l’inizio della guerra in Ucraina, nel febbraio 2022, l’attività di supporto alla comunità si è intensificata in modo significativo. In quella fase la dottoressa Inna Kachurovska è stata la prima cittadina ucraina contattata dalla Questura di Perugia per contribuire all’accoglienza dei profughi arrivati in Umbria.
Nei mesi successivi è stata coordinata una rete di volontari composta da membri della comunità ucraina, studenti dell’Università degli Studi di Perugia, colleghi e cittadini italiani che hanno deciso di offrire il proprio contributo.
Attraverso questa organizzazione sono stati garantiti numerosi servizi indispensabili per le persone in fuga dal conflitto. L’attività ha riguardato la ricerca di alloggi, la distribuzione di beni alimentari e di prima necessità, il supporto nella compilazione delle pratiche amministrative, le traduzioni, l’interpretariato, l’iscrizione dei bambini nelle scuole e negli asili, l’orientamento verso i servizi sanitari e sociali, l’organizzazione di corsi di lingua italiana e il sostegno nella ricerca di un’occupazione.
L’impegno svolto in quel periodo ha rappresentato un punto di riferimento per centinaia di cittadini ucraini arrivati in Umbria, offrendo un aiuto concreto durante una delle fasi più complesse dell’emergenza.
Collaborazione con la Parrocchia Greco-Cattolica
L’Associazione Kalyna opererà in stretta collaborazione con la Parrocchia Greco-Cattolica Ucraina di Perugia, sviluppando iniziative condivise con Don Vasyl.
Il progetto punta a fornire un sostegno che coinvolga non soltanto gli aspetti amministrativi e legali, ma anche quelli culturali, educativi, sociali e spirituali, con l’obiettivo di rafforzare i percorsi di inclusione e favorire una partecipazione attiva della comunità ucraina alla vita del territorio.
Gli obiettivi per il futuro
La nuova associazione intende consolidarsi come punto di riferimento stabile per gli ucraini residenti in Umbria, promuovendo il dialogo con le istituzioni italiane e sviluppando iniziative rivolte a cittadini e famiglie.
Tra le attività previste figurano incontri informativi, eventi culturali, progetti dedicati ai giovani, iniziative di solidarietà e servizi di consulenza, con l’obiettivo di favorire l’integrazione e valorizzare il contributo che la comunità ucraina offre quotidianamente alla realtà umbra.

Commenta per primo