Le imprese cooperative del settore si confrontano a Perugia
Perugia, 27 giugno 2026 – La gestione della mobilità territoriale registra una prima svolta sul fronte economico. Umbria Mobilità ha manifestato una concreta disponibilità a intervenire attraverso lo stanziamento di fondi straordinari finalizzati a supportare le aziende operanti nel comparto. Questo provvedimento intende rispondere in modo diretto ai problemi derivanti dai ritardi strutturali che da tempo si accumulano nel pagamento delle quote pregresse. La decisione giunge al termine di una serie di interlocuzioni e rappresenta un segnale di forte attenzione verso le criticità operative denunciate dal settore. Per le piccole e medie realtà cooperative del territorio, il recepimento di tali risorse costituisce un passaggio fondamentale per allentare una pressione finanziaria divenuta complessa, salvaguardando così la continuità delle prestazioni quotidiane erogate alla cittadinanza.
Nonostante il giudizio positivo sull’operato dell’azienda di gestione, la rappresentanza delle cooperative ritiene che l’intervento straordinario non sia sufficiente a risolvere le problematiche strutturali. Il presidente di Legacoop produzione e servizi Umbria, Matteo Ragnacci, ha evidenziato la necessità di una assunzione di responsabilità da parte della politica regionale. L’associazione chiede ufficialmente alla Regione Umbria l’istituzione immediata di un tavolo di confronto, configurabile anche come un vero e proprio tavolo di crisi. Questo spazio di discussione e pianificazione dovrebbe vedere la partecipazione congiunta della stessa Umbria Mobilità, delle istituzioni regionali e delle sigle di rappresentanza delle imprese colpite, con l’obiettivo di fornire risposte concrete sia sulle tempistiche dei pagamenti sia sui meccanismi di adeguamento dei costi correnti.
Il nodo centrale che minaccia la tenuta del sistema è rappresentato dalla forte contrazione dei margini di guadagno per le aziende. In particolare, il costante incremento delle spese vive di gestione, a cominciare dal prezzo dei carburanti, sta mettendo a dura prova la sostenibilità economica delle realtà di dimensioni minori. Di conseguenza, Legacoop Umbria ritiene indispensabile che l’imminente dibattito istituzionale prenda in seria considerazione l’applicazione delle più recenti linee guida emanate dal ministero competente in materia di aggiornamento dei prezzi dei servizi. Secondo la visione dell’organizzazione, non è più sostenibile chiedere alle imprese di garantire i collegamenti sul territorio basandosi su parametri economici definiti in contesti storici e di mercato ormai superati.
La rete dei trasporti non rappresenta soltanto un mero servizio di collegamento, bensì costituisce una fondamentale infrastruttura sociale del territorio umbro. Il sistema connette quotidianamente studenti, lavoratori, nuclei familiari e intere comunità, garantendo l’effettivo esercizio di diritti costituzionali primari come lo studio e il lavoro. Andrea Radicchi, responsabile del dipartimento trasporto persone dell’associazione, ha descritto la mobilità locale come una fitta ragnatela di collegamenti che evita l’isolamento dei comuni più periferici e contrasta il progressivo fenomeno dello spopolamento delle aree interne. Indebolire il tessuto delle piccole cooperative radicate sul territorio significherebbe compromettere definitivamente la tenuta sociale e la vivibilità delle zone più fragili della regione.
In vista della definizione dei prossimi assetti programmatici, Legacoop produzione e servizi Umbria sollecita la Regione a compiere uno sforzo ulteriore per completare il percorso avviato da Umbria Mobilità. Diventa prioritario avviare una riflessione strutturale e lungimirante in vista della futura gara d’appalto per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale.
In tale ambito, i criteri di selezione dovranno necessariamente tutelare il principio di territorialità, valorizzando le competenze e l’esperienza delle imprese cooperative locali. All’interno del nuovo bando di gara, infine, dovrà occupare uno spazio di primo piano il comparto del trasporto scolastico, il quale deve essere considerato un elemento integrato e nevralgico della mobilità complessiva regionale e non un segmento separato o marginale, come riporta il comunicato di Mirko Loche – Ufficio stampa e comunicazione Legacoop Umbria.

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