Via alla Cittadella giudiziaria con il cantiere dell’ex carcere femminile

Via alla Cittadella giudiziaria con il cantiere dell'ex carcere femminile

Perugia, firmato il Piano Città per undici immobili pubblici

L’Agenzia del Demanio e il Comune di Perugia hanno sottoscritto il Piano Città degli immobili pubblici, un accordo istituzionale destinato a guidare la valorizzazione del patrimonio immobiliare statale e comunale. La firma è avvenuta nell’ex Monastero di Santa Caterina, sede della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria, alla presenza del Direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme e della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi.

Alla presentazione hanno partecipato anche il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, la soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria Francesca Valentini e la soprintendente Archivistica e Bibliografica dell’Umbria Caterina Fontanella.

Inaugurato il cantiere dell’ex carcere femminile

La giornata è stata caratterizzata anche dall’inaugurazione del cantiere dell’ex carcere femminile, primo intervento operativo del Piano Città. L’immobile, inutilizzato da circa vent’anni, sarà recuperato per ospitare nuovi uffici giudiziari moderni, efficienti e sostenibili.

L’opera nasce dalla collaborazione tra Ministero della Giustizia, Agenzia del Demanio e Comune di Perugia e rappresenta il primo tassello del progetto che porterà alla realizzazione della futura Cittadella giudiziaria. L’intervento punta a trasformare un edificio storico, nato come monastero e successivamente destinato a istituto penitenziario, in una struttura pubblica dedicata all’amministrazione della giustizia.

Rigenerazione urbana e sostenibilità

Il Piano Città definisce una strategia di riqualificazione del patrimonio pubblico fondata sulla sostenibilità ambientale, sull’efficienza energetica, sull’accessibilità e sul miglioramento dei servizi urbani.

Gli obiettivi comprendono il recupero di edifici strategici del centro storico e dell’area di Piazza Partigiani, l’incremento della residenzialità, la limitazione del consumo di nuovo suolo, il rafforzamento dei collegamenti con i quartieri e i borghi urbani e la valorizzazione del patrimonio storico insieme al potenziamento del verde cittadino e della rete ecologica.

Gli immobili interessati dal Piano

Il primo programma individua undici beni pubblici, quattro di proprietà dello Stato e sette del Comune di Perugia.

Per il patrimonio statale sono previsti interventi sull’ex carcere maschile, sull’ex carcere femminile con il Padiglione Paradiso, sul Palazzo degli Uffici Finanziari di Fontivegge e sull’ex sede dei Monopoli di Stato.

Per il patrimonio comunale il Piano riguarda l’area di Piazza Partigiani, destinata a diventare un nodo intermodale al servizio della futura Cittadella giudiziaria e del centro storico, Palazzo Rossi-Scotti e l’ex Conservatorio di via Fratti, che saranno destinati a funzioni residenziali con finalità sociali, l’ex scuola dell’infanzia Magnolia, destinata a funzioni turistico-ricettive, l’ex scuola dell’infanzia di via Quieta, che ospiterà attività sociali e culturali, la Rocca Paolina e un’unità immobiliare commerciale in via Oberdan.

Un progetto aperto a nuovi interventi

Il Piano Città degli immobili pubblici rappresenta una programmazione destinata ad ampliarsi nel tempo. Il primo portafoglio comprende undici immobili, ma il documento prevede la possibilità di inserire ulteriori beni pubblici attraverso il coinvolgimento di altri enti e istituzioni.

L’obiettivo condiviso è promuovere una rigenerazione urbana capace di coniugare tutela del patrimonio storico, innovazione, sostenibilità e nuove funzioni pubbliche, mettendo gli immobili al servizio dello sviluppo della città e delle esigenze della comunità.

Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco

“Con la firma del Piano Città degli Immobili Pubblici e l’avvio contestuale del cantiere dell’ex Carcere Femminile, il Governo Meloni mette in campo una strategia concreta e di lungo periodo per il futuro di Perugia. Un’operazione di grande rilievo, condivisa fin dall’inizio con la precedente amministrazione guidata da Andrea Romizi, che pone al centro la rigenerazione urbana e il potenziamento dei servizi della giustizia.”

Lo dichiara il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, a margine della firma del protocollo e dell’avvio del cantiere nel capoluogo umbro.

Il Piano mette a sistema dieci compendi strategici tra immobili statali e comunali. L’intervento più significativo riguarda la realizzazione della futura Cittadella della Giustizia, destinata ad accorpare le principali funzioni giudiziarie della città. Il primo cantiere avviato è quello dell’ex Carcere Femminile, storico complesso cinquecentesco, interessato da un intervento di restauro del valore di circa 24 milioni di euro, interamente finanziato, con una durata dei lavori stimata in due anni. Al termine ospiterà la Procura della Repubblica e la Polizia Giudiziaria.

“Ringrazio il Viceministro Francesco Paolo Sisto, oggi presente a Perugia, e il Ministro Carlo Nordio, che hanno voluto inserire Perugia tra le priorità degli investimenti nazionali per la giustizia, oltre all’Agenzia del Demanio, che ha curato la progettazione e seguirà la realizzazione dell’intervento, consentendo finalmente di dare concreta attuazione a un progetto atteso da molti anni.”

“Anche il Ministero dell’Interno sarà protagonista di questo piano attraverso la riqualificazione dell’ex complesso dei Monopoli di Stato, dove saranno realizzati nuovi alloggi di servizio. Questo consentirà di liberare spazi nella storica sede dei Vigili del Fuoco di Corso Cavour, che potranno essere destinati a nuove funzioni operative e gestionali del Corpo Nazionale, anche in considerazione del significativo incremento di personale assegnato negli ultimi anni. È un investimento che rafforza la presenza dello Stato sul territorio e contribuisce alla riqualificazione di un’area strategica della città.”

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